130 arresti tra gli indignatos americani.

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Dopo il maxi intervento del primo ottobre sul Ponte di Brooklyn a New York, dove furono bloccati e denunciati dalle forze dell’ordine oltre 700 manifestanti, continuano ancora gli arresti degli indignati americani, e questa volta è toccato a Boston e Chicago. Sono circa 100 le persone che a Boston dopo essersi rifiutate di sgombrare il Rose Fitzgerald Kennedy Greenway sono state arrestate dai poliziotti che hanno fatto irruzione all’interno del parco dove gli indignatos avevavo montato le loro tende. Ora, a New York, quelli di Occupy Wall Street hannoprogrammato una marcia verso le residenze di alcuni miliardari tra cui Rupert Murdoch, l’amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon, e il conservatore David Koch.
A Chicago, in occasione di due eventi finanziari in corso in città, sono stati in migliaia, tra cui insegnanti e leader religiosi, a sfilare contro la disuguaglianza economica. Alcuni di loro sono arrivati davanti la sede di un meeting della Mortgage Bankers Association, mentre altri hanno raggiunto un albergo di lusso quando era in corso una conferenza dell’Associazione per l’interscambio dei futures. Secondo la polizia oltre 3 mila persone hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dal movimento Alzati Chicago che tra i vari propositi riportati sul loro sito online promulgano la restituzione dei «nostri posti di lavoro, le nostre case e le nostre scuole».
 E tra coloro che manifestavano al Chicaco Board of Trade e alla Chicaco Federal Reserve Bank, ben 27 persone sono state arrestate.