11 Settembre: a dieci anni dalle stragi, celebrazioni e nuovo allarme terrorismo

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A poche ore dall’inizio delle celebrazioni per il decennale delle stragi dell’11 settembre, gli Usa mantengono alta l’allerta per un eventuale nuovo attacco terroristico. Lo stesso Presidente Obama è consapevole del pericolo ma, con l’usuale ottimismo, ritiene che “l’America è più forte e Al Qaida è sulla via della sconfitta” e “che il futuro appartiene a coloro che vogliono costruire, non distruggere”.

Ma, specialmente a Newy York e Washington, ma anche nel resto degli States, i timori rimangono alti ed è caccia all’uomo. L’intelligence statunitense è alla ricerca di tre uomini sospettati di star organizzando un nuovo attacco al paese. Due di essi sarebbero cittadini Usa di origine araba, partiti dall’Afghanistan o dal Pakistan e già in territorio statunitense da una settimana, mentre il terzo sarebbe volato in Europa non e si è sa ancora se la sua destinazione saranno gli Usa.
Anche se la paura maggiore è quella che i terroristi utilizzino armi chimiche  e radioattive, secondo le autorità statunitensi starebbero preparando un attacco con un camion o auto bomba , infatti già a New York sono stati fatti decine di controlli sulle autovetture e posti decine di checkpoint.

Secondo gli investigatori, le notizie sui presunti attentatori sono state date da una fonte che già in passato si è rivelata molto attendibile. Inoltre, i Navy Seals americani, in occasione dell’uccisione di Bin Laden, avrebbero trovato nel suo rifugio documenti contenenti informazioni su un nuovo attentato in coincidenza con l’anniversario delll’attacco alle Twin Towers.

Il Presidente Obama afferma che stanno facendo il possibile per difendere il paese e che non si devono commettere errori. “Cercheranno di colpirci ancora. Ma, come stiamo ancora facendo vedere in questo fine settimana, non abbassiamo la guardia. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per proteggere la nostra gente, e qualunque cosa noi troveremo sul nostro cammino, continueremo ad andare avanti”.
E, in riferimento alla guerra in Iraq che impegna gli States da ormai un decennio, ha dichiarato che il governo si sta impegnando per porre fine alla guerra e anche per ritirare le truppe dall’Afghanistan. “Dopo un decennio difficile di guerra è tempo di costruire qui a casa”.