Napoli: ecco il piano per verde pubblico e parchi e giardini. Anche aiuole in adozione ai cittadini

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Verde

«Il servizio non è da riorganizzare, ma da organizzare di sana pianta», precisa Sodano, vicesindaco ed assessore all’ambiente di Napoli, in merito alla questione del verde pubblico e della sistemazione di parchi e giardini. I soldi ci sono e c’è anche un piano, ma ad accompagnare il programma e gli impegni c’è anche qualche difficoltà. In primis, lo scontro tra lo stesso Sodano e il presidente della commissione Ambiente, Carmine Attanasio sul ruolo dei privati nella gestione di parchi e giardini. I fondi da destinare al verde pubblico ammontano a 1.200.000€ (più altri proventi che verranno dalla vendita di piccoli spazi pubblicitari nel aiuole) in un’area che andrà da Fuorigrotta a Ponticelli.

Tra le iniziative in corso anche l’affidamento all’esterno di tre lotti per la manutenzione ordinaria e i primi interventi in tutti i parchi cittadini, a cominciare «dalla Villa comunale, dove, per esempio al momento il servizio di irrigazione è assicurato da una autobotte, ma è scomodo e lento». L’amministrazione sta poi accorpando in un’unica area le competenze, creando un ramo d’azienda interno ad Asìa, che assorbirebbe il personale di Napoliservizi.
Concluso anche un accordo con il Comune di Salerno per lo smaltimento a titolo gratuito dei resti della potatura. Recente anche l’accordo con la Camera di Commercio per la gestione delle aiuole intorno alla metro di piazza Bovio, che sono seccate subito dopo l’inaugurazione, perché studiate senza impianto di irrigazione. «Stiamo ultimando il passaggio della rotonda di piazza Bovio dalla società delle metropolitane al Comune e risolvendo i problemi con l’Arin per l’acqua».

La proposta è stata presentata ieri in Commissione Ambiente. Come anticipato, gli attriti con il presidente della Commissione sono sorti sul ruolo dei privati. Attanasio ha presentato una serie di proposte che riguardano l’affidamento del 10 per cento di ciascuna area verde, esclusi i grandi parchi, ad associazioni, comitati, privati e società, la realizzazione di impianti automatici di irrigazione, la messa a dimora nei prossimi 5 anni di 50 mila nuovi alberi, l’affidamento ai privati della gestione di aiuole e rotonde in cambio di piccoli spazi pubblicitari e l’affidamento alla metropolitana delle aree verdi realizzata nei pressi delle stazione. Ma Sodano ha prontamente espresso i suoi dubbi, affermando che sarà fatta una discussione in consiglio in tal proposito poiché sarebbe opportuno affidare la gestione di tali spazi a soggetti pubblici. La risposta negativa di Sodano è andata anche alla proposta di affidare la gestione delle rotonde a privati in cambio di spazi pubblicitari poiché ciò è vietato dal codice della strada per ragioni di sicurezza.

In chiusura dei lavori, il vicesindaco ha ricordato l’appuntamento con “Puliamo il mondo”, iniziativa annuale promossa da Legambiente che quest’anno avrà tra i suoi protagonisti anche il Comune di Napoli, dal 16 al 23 settembre . Il momento centrale sarà domenica 18, in occasione del collegamento in diretta Rai da Piazza del Plebiscito.

Molto significativa un’iniziativa proposta dal quotidiano Il Mattino, in accordo con la Amministrazione Comunale: trenta aiuole da dare in adozione ai cittadini. L’iniziativa bene si incrocia con il piano di recupero comunale di cui si è parlato finora. «Nel giro di pochi giorni”, annuncia Sodano, “provvederemo a dare in adozione una trentina di aiuole, tra via Marina e viale Augusto a Fuorigrotta, a cittadini volenterosi che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa lanciata dal Mattino». Sarà solo l’inizio di un progetto che, si spera, andrà avanti.