“Marcia delle sgualdrine”: a Londra protesta contro il maschilismo e le violenze sessuali

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Il movimento “Slut walk”, letteralmente “Marcia delle sgualdrine”, è approdato in Europa dopo il grande successo avuto in Canada. Si tratta di una marcia di protesta di migliaia di donne che rivendicano il diritto a vestirsi come più le aggrada senza dare adito a “giustificazioni allo stupro” per colpa di una gonna o di una maglietta un po’ più scollata.

Precisamente, la marcia si è tenuta a Londra partendo da Hyde Park. Il parco, noto per il famosissimo speech corner, è stato l’inizio di un percorso terminato a Trafalgar Square. Donne di tutte le età hanno indossato abiti provocatoriamente succinti e hanno marciato portando striscioni che recitavano, tra gli altri: “a dress is not a yes” (un vestito non è un sì), “don’t tell us show to dress, tell men not to rape” (non dite a noi come vestirci, ma dite agli uomini di non stuprare), “sexually active male = stud; promiscuous female = whore” (uomini sessualmente attivi = stalloni; donne promiscue = sgualdrine). Al loro fianco anche centinaia di uomini che appoggiano la causa. Fidanzati, mariti, compagni, tutti lì per dire basta alle squallide giustificazioni di chi usa la violenza sulle donne.

L’episodio che ha dato il via a queste proteste è stata la dichiarazione pubblica di un poliziotto canadese, Michael Sanguineti, che durante una lezione tenuta a degli studenti all’Università di Toronto ha affermato che “Se le donne non vestissero da sgualdrine, non correrebbero il rischio di essere violentate”, quasi a giustificare chi si macchia del reato di stupro. Inutili i vani tentativi di scusa da parte dell’agente, attualmente sotto investigazione.  Naturalmente l’affermazione ha lasciato senza parole i presenti e ha fatto subito il giro del mondo e del web provocando la nascita di centinaia di manifestazioni e proteste.

Tra quelle più di successo va segnalata la marcia di Cardiff, organizzata da due studentesse universitarieslutwalk2 che, partendo da un gruppo Facebook chiamato “Cardiff Slutwalk”, hanno dato il via ad una serie di sfilate a grande partecipazione.

In Italia la Slutwalk non è ancora approdata e non si sa se lo farà. Intanto dati Istat mostrano che nel nostro paese il 15,3% delle donne è stata violentata da uno sconosciuto almeno una volta dall’età di sedici anni e che più del 90% non denuncia l’aggressione.

Il movimento che adesso si sta diffondendo è più attuale che mai e sta avendo grande risonanza oltre che in Inghilterra e Canada, anche in Austalia e Nuova Zelanda. Mirando a sconfiggere i pregiudizi totalmente maschilisti sulla violenza sessuale, profondamente offensivi per le donne, in realtà è dalla parte anche degli uomini, che così sono considerati nient’altro che bestie senza autocontrollo e sentimenti. “We’ve had enough”.

Qualche foto della manifestazione al link

http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/12/foto/londra_la_marcia_delle_sgualdrine-17567912/1/