Tesoriere della Lega indagato per truffa e riciclaggio. Pagava i debiti di Bossi

0
44
francesco belsito

Il tesoriere della Lega Francesco Belsito è indagato per appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato. I fatti fanno riferimento ai finanziamenti pubblici che il partito di Bossi percepisce come rimborsi elettorali e Belsito avrebbe distratto tali quantità di denaro “per sostenere i costi della famiglia Bossi”. È quanto si legge nel decreto di perquisizione eseguito dai finanzieri del nucleo tributario di Milano e, tra gli indagati, risultano esserci anche alcune persone che hanno gestito le operazioni finanziarie del Carroccio in Tanziani, e Cipro. Belsito è al centro di altri “strani” eventi, come un diploma taroccato a Napoli.

Da quanto si apprende, il tesoriere sarebbe stato coinvolto in operazioni illecite anche quando era sottosegretario alla semplificazione durante il governo Berlusconi. Maroni approfitta dell’evento per dichiarare che “è il momento di cogliere l’occasione di fare pulizia, perché queste cose fanno male alla Lega e ai suoi militanti”.

Belsito è indagato anche per riciclaggio poiché avrebbe avuto contatti con un intermediario ligure che a sua volta era in stretto contatto con esponenti della cosca della ‘ndrangheta De Stefano di Reggio, la più potente della città insieme a quella dei Condello.
I tre uffici giudiziari di Milano, Napoli e Reggio Calabria hanno disposto una perquisizione in Via Bellerio, sede della Lega e degli uffici di Belsito, eseguita da militari della Guardia di Finanza e dai carabinieri, per acquisire alcuni documenti.

Non era mai accaduto che una procura contestasse come truffa ai danni dello Stato l’indebita percezione dei rimborsi elettorali da parte di un partito politico. Certo un partito può spendere come ritiene più opportuno tali fondi, ma deve sempre darne un fedele resoconto ai revisori del Parlamento. In questo caso, da quanto si crede, si contesta a Belsito  di aver viziato con falsità e omissioni il rendiconto delle spese, presentato dal partito ai revisori.