Napolitano a Bologna: “attuare federalismo è dovere costituzionale”

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Alla presenza degli amministratori pubblici di Bologna, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso sulla crisi e sulle misure per uscirne. Si è inizialmente sulla necessità di affrontare sacrifici per uscire dal tunnel della crisi, poi si è dilungato sulla questione del federalismo. “L’attuazione del federalismo fiscale è un dovere, è previsto dal titolo quinto della Costituzione, bisogna rispettarlo o modificare l’articolo che lo richiede”. Secondo il Presidente, dunque, attuare misure in direzione del federalismo è un dovere costituzionale.

Inoltre, ha sottolineato, in merito, l’assenza in aula dei consiglieri regionali e comunali della Lega Nord.

Parlando del debito pubblico, Napolitano ha evidenziato la necessità di allentarne il vincolo, anche perché è uno dei fattori più rischiosi che conducono alla deflagrazione: “Noi non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani questa spaventosa eredità, dobbiamo allentare questo vincolo, perché viaggiamo oltre i 70 miliardi di euro ogni anno come interesse sui titoli, pensate quanta parte potrebbe essere usata per investimenti ed è invece sequestrata da questo obbligo che non possiamo trasferire sul futuro vicino e lontano”.

Infine, il Presidente si è espresso sul tema Province. È necessario, ha dichiarato, scegliere una strada, anche se “c’è molto conservatorismo e molta continuità”. Siamo sulla via di una riforma parlamentare, ma anche a livello regionale ci sono problemi da risolvere a causa di entità che si sovrappongono.

“Forse”, conclude il Presidente, la strada “ avremmo fatto bene a sceglierla 42 anni fa quando vennero eletti i Consigli regionali, quello era il momento per rivedere altre questioni istituzionali, ora bisogna mettere bene a fuoco il problema e risolverlo con razionalità“.