Modifiche alla manovra Monti: la Camera approva

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Fiducia alla camera su manovra monti

Ieri sera la manovra è stata approvata alla Camera con 402 voti favorevoli, 75 contrari e 22 astenuti. Da segnalare le numerose assenze nel Pdl: 70 deputati. Confermato il sostegno del Pd e degli altri partiti che sostengono il governo Monti.

«Il Parlamento ha dato una grande prova nel seguire la discussione e nel coronamento con l’approvazione», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lasciando la basilica di Assisi al termine del Concerto di Natale.

Pier Luigi Bersani.“Sosterremo il governo fino al 2013”.

Umberto Bossi: “Questo governo al 2013 non ci arriva”.

Ora si attende che il decreto sulla manovra venga approvato anche a Palazzo Madama, così da diventare definitivamente legge.

Il premier Mario Monti torna a difendere la sua manovra:“Non è vero che pagano i soliti noti, ma i nuovi noti”. “Ci saranno nuovi provvedimenti – ha aggiunto ieri il premier in conferenza stampa – nuove misure per favorire la crescita”. “L’alternativa a questa manovra non è la vita senza sacrifici, ma la vita con sacrifici molto più gravi”. “Senza questa manovra ci sarebbero state discontinuità nella capacità dello Stato a far fronte ai propri impegni”. Infine in merito alle liberalizzazioni: “Le resistenze che ci sono non si superano al primo colpo ma con determinazione tenace”.

Nella manovra approvata alla Camera sono contenute diverse novità rispetto al testo approvato in prima battuta dal consiglio dei ministri ( vedere http://www.accento-news.it/news/worldnews/politica/1480-il-consiglio-dei-ministri-ha-approvato-la-manovra-%E2%80%9Csalva-italia%E2%80%9D-di-monti.html):

Rivalutazioni delle pensioni

Vengono escluse dal blocco della rivalutazione nel 2012 e nel 2013, le pensioni fino a 1.400 euro circa (quelle tre volte il trattamento minimo). Nel 2013, però, saranno rivalutati al 100% soltanto i trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a due volte il minimo (circa 935 euro).

Per bilanciare in qualche misura questo emendamento, lo Stato effettuerà nel 2012 un prelievo straordinario del 15% sulle pensiono “d’oro”, quelle cioè con più di 200.000 euro annui.

Pensioni: eccezioni al decreto

Prima eccezione) Ilavoratori nati nel 1952, che hanno maturato un’età contributiva di 35 anni al 31 dicembre 2012, e che avrebbero raggiunto al 31 dicembre 2011 i requisiti per la pensione, potranno andare in “pensione anticipata al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 64 anni”.

Seconda eccezione) Ridotte le penalizzazioni per chi lascerà il lavoro prima dei 62 anni, dal 2% all’1%.

Imu, franchigia fino a 400 euro

La detrazione per il pagamento dell’Imu sulla prima casa sale da 200 – indipendentemente dal reddito – a un massimo di 400 (aumenta di 50 euro per ciascun figlio sotto i 26 anni che ha residenza e dimora abitualmente nell’abitazione e fino ad un massimo di 8 figli).

Per bilanciare questo punto della manovra, sale l’imposta sulle case all’estero: dall’anno prossimo ci sarà una nuova tassa dello 0,76% sugli immobili “a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato”.

Imposta di bollo sui capitali scudati

Prevista un’imposta di bollo annuale sui capitali scudati del 4 per mille dei capitali. Per il 2012 e il 2013 l’aliquota sarà in via eccezionale del 10 per mille, per poi tornare al 4. Il governo ha spiegato che si tratta di un’imposta “sull’anonimato” dei capitali rientrati. Inoltre, sempre sui capitali scudati, il prelievo sale dall’1,5 al 2%. Tale punto della manovra serve in gran parte a reintegrare i circa 2 miliardi di minori introiti fiscali dovuti alle modifiche dell’imu e delle pensioni.

Province, slittano i tempi

Con un proprio emendamento, il governo ha stabilito un termine, il 31 marzo 2013, entro il quale gli organi in carica delle Province decadono, in vista della riforma stabilita in manovra. Inoltre, slitta dal 30 aprile al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale le funzioni delle province dovranno essere trasferite ai Comuni o alle Regioni.

Tagli delle indennità

Un emendamento dell’esecutivo prevede che se entro il 31 dicembre di quest’anno la commissione guidata dal presidente dell’Istat non avrà terminato il suo dossier sul confronto Ue sugli stipendi dei titolari delle cariche elettive e dei vertici delle pubbliche amministrazioni, “Parlamento e governo, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee” per il taglio degli stipendi.

Fine del segreto bancaro

E’stato previsto l’accesso diretto da parte del Fisco a tutti i movimenti di conti correnti dei cittadini. L’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione un database, aggiornato periodicamente dalle banche, con tutte le informazioni relative ai movimenti di ciascun titolare di conto corrente. Si tratta, in sintesi, della fine segreto bancario.

Cancellata la stangata sui conticorrenti e sui depositi

Inizialmente si era parlato di un nuovo bollo di 34,20 euro per i clienti “persone fisiche”, invece viene rimossa l’imposta esistente sui conti e sui depositi sotto i 5.000 euro. La misura è stata pensata per agevolare coloro che apriranno i conti per gestire le transazioni in formato elettronico, spece in vista del limite al pagamento in contanti, fissato al tetto dei 1000 euro. La misura è compensata dall’aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche.

Liberalizzazioni

Rimandata la liberalizzazione delle licenze dei taxi ma rimane quella dei farmaci di fascia C ma con obbligo di ricetta.