Incontro sindacati-Monti: sciopero si farà. Manovra iniqua e inaccettabile

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sciopero 12_dicembre

 

L’incontro informale tra governo e sindacati a Palazzo Chigi si è concluso con un nulla di fatto. Cigl, Uil e Cisl avevano incontrato l’esecutivo per strappare qualche modifica alla manovra, considerata iniqua ed insoddisfacente. Ma Monti ed il suo team non sono arretrati di un passo, dunque lo sciopero previsto per oggi si farà.
Susanna Camusso ha lamentato l’impegno “generico” del premier circa il ripensamento della manovra e ha criticato soprattutto le tematiche dell’Imu e dell’indicizzazione.
Dunque, lo sciopero odierno sarà di tre ore e otto per Fiom ,poiché protesterà anche contro Fiati. Bonanni assicura che le proteste andranno avanti per mesi, mentre oggi ci si soffermerà fuori al Parlamento per tutta la durata delle discussioni sulla manovra. Inoltre, si protesterà anche di fronte alle prefetture delle varie città.

Per ciò che concerne le opinioni di Monti, il premier si è detto deciso a continuare per la strada intrapresa perché la preoccupazione principale sono i mercati. L’Italia, la settimana prossima, dovrà collocare dieci miliardi in titoli di Stato e Bruxelles non ha ancora messo al riparo il nostro paese dalla speculazione. Dunque, sarà necessario collocare questi titoli a tassi sostenibili per le finanze pubbliche.

Monti conclude dichiarando che ha ascoltato con estrema attenzione le richieste dei sindacati, ma che non si potranno fare ritocchi alle misure decise, se non minimi. Probabilmente il riferimento è alle pensioni, con un inasprimento dei sacrifici per quelle più alte che consenta un alleggerimento del congelamento di quelle più basse.

Intanto, ecco anche le altre date di sciopero:

Il settore del credito e delle riscossioni, con sciopero indetto da tutte le sigle di categoria, incrocerà le braccia l’intero pomeriggio del 16 dicembre

Il 19, per l’intera giornata, sciopereranno i lavoratori di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa. ”I soliti noti, lavoratori pubblici per primi, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi sciopereranno unitariamente”, dicono i sindacati.