Berlusconi: “siamo il primo partito in Parlamento, Monti dovrà ascoltarci”

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Silvio Berlusconi si è espresso sul nuovo governo Monti in un’intervista al Corriere della Sera. Il leader del Pdl ha sottolineato che il governo dovrà tener conto del fatto che il suo è il primo partito alle Camere e che dovrà arrivare a fine legislatura mantenendo una linea di continuità col governo appena caduto. “Non amo fare previsioni”, ha dichiarato Berlusconi, “ma non pongo limiti temporali all’attività del nuovo governo. La sinistra reclama una discontinuità con il nostro. Noi difenderemo invece tutti gli elementi di continuità, a cominciare dalle riforme che abbiamo concordato con l’Europa. Monti non potrà non ascoltarci. Il Pdl è il primo partito in Parlamento e sarà anche un punto di riferimento insostituibile per questo governo. Monti deve arrivare al 2013. I provvedimenti che deve portare in aula non sono pochi, e con i tempi e le regole vigenti richiedono un periodo non brevissimo. Così si completano i cinque anni e poi ci si rivolge agli elettori. Certo, se Monti prenderà misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potrà andare avanti; anche se, come gli ho detto, io non ho mai usato l’espressione ‘staccare la spina’. Del resto, lei crederà mica che Passera abbia lasciato Banca Intesa, o l’avvocato Severino abbia rinunciato al suo studio, per restare in carica cinque mesi?”.

Inoltre, il Cavaliere si è pronunciato sulla legge elettorale dicendo che chi la critica lo fa ipocritamente fingendo di non sapere che “se si tornasse ai collegi uninominali i candidati sarebbero indicati sempre dai partiti. Poi precisa che nel 2013 non si ricandiderà poichè lavorerà in Parlamento “per assicurare la governabilità e le buone leggi e nel partito per prepararlo alle prossime elezioni e vincerle”. Infine, ha dichiarato che il nuovo leader del partito verrà scelto tramite le primarie che ci saranno buone probabilità che si tratterà di Angelino Alfano.

Intanto, dopo la fiducia ottenuta con numeri record in Parlamento, Monti è già al lavoro. Ieri, subito si è interessato della questione più spinosa che riguarda il nostro paese, quella dei conti pubblici. Ha presto esaminato il bilancio dello stato, anche in vista dei prossimo appuntamenti europei volti a convincere i partner sulla solidità del nostro sistema. Infatti, nonostante il cambio di governo, l’Italia rimane un’osservata speciale dell’Europa.
Ma prima degli appuntamenti a Bruxelles ci sarà un Consiglio dei Ministri lunedì per discutere del decreto per Roma Capitale.