Al via le consultazioni da Napolitano

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Dopo le dimissioni dell’ex-premier Silvio Berlusconi, sono in corso al Quirinale le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Sono iniziate alle 9 di questa mattina con il Presidente del Senato Schifani  e quello della Camera Fini e termineranno nel pomeriggio, alle 17,15, quando Napolitano incontrerà la delegazione del Pdl.

Berlusconi ha inviato una lettera al segretario nazionale della Destra, Storace, in cui rivendica con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia. Siamo andati avanti nella consapevolezza che la maggioranza voluta dagli italiani avesse il diritto e soprattutto il dovere di governare, ma alla fine in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che è il vizio più antico della politica italiana. La fronda della componente finiana, aggiunge Berlusconi, è stato il “peccato originale” che ha minato il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”.

Il leader dell’Udc Casini auspica che il nuovo governo duri fino al termine della legislatura e afferma che “tatticismi e furbizie non sono ammessi”.
Invece, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro dichiara che dovrà essere un governo limitato nel tempo e che sarà giudicato, dal suo partito, in base alla squadra di cui sarà composto e al programma.
Di Pietro, però, non ha grosse speranze: “ci sono sempre i parlamentari che c’erano prima”,dunque auspica subito una nuova legge elettorale. “Abbiamo spiegato a Napolitano che consideriamo la giornata di ieri come un giorno della liberazione. Con la chiusura dell’esperienza di Berlusconi finisce un’epoca buia, di caduta morale, etica e politica”.