Sondaggio Monitorcittà, Luigi De Magistris è il sindaco più amato d’Italia

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A dispetto di quel che si sente in giro, Napoli sta dimostrando di potersi rialzare dal degrado a cui in tantissimi sembravano volerla condannare. Le soddisfazioni iniziano ad arrivare: la squadra di calcio regala lustro con giocate sorprendenti ed un cuore di carne ed acciaio. Oggi, anche le forze amministrative riscontrano un adeguato riconoscimento. E’ la volta di Luigi De Magistris: il revisore partenopeo conquista il primo posto nel sondaggio diramato dalla Datamonitor.

L’indagine, chiamata Monitorcittà, lo incorona ‘sindaco più amato d’Italia‘. Con uno share del 66,8 %, De Magistris si piazza testa di serie. Sul podio Flavio Tosi della Lega Nord in seconda battuta con un apprezzamento del 66,1 %. Terzo Piero Fassino (Pd), primo cittadino di Torino, con il 64,8%.

La ricerca prende in considerazione i sindaci con uno share superiore al 55 %. Nessuna delle donne sindaco è riuscita ad imporsi in tal senso. Son 110 i comuni che rientrano nell’analisi: solo 47 i soggetti che rispondono aii requisiti minimi (uno in meno rispetto alla passata edizione).

Indagine Monitorcittà: Luigi De Magistris è il sindaco più amato d’Italia
A dispetto di quel che si sente in giro, Napoli sta dimostrando di potersi rialzare dal degrado a cui in tantissimi sembravano volerla condannare. Le soddisfazioni iniziano a farsi notare: la squadra di calcio regala lustro con giocate sorprendenti ed un cuore di carne ed acciaio. Oggi, anche le forze amministrative riscontrano un giusto riconoscimento. E’ la volta di Luigi De Magistris: il primo cittadino partenopeo conquista il primo posto nel sondaggio diramato dalla Datamonitor. L’indagine, chiamata Monitorcittà, lo incorona ‘sindaco più amato d’Italia’. Con uno share di 66,8 %, De Magistris si piazza in prima posizione. Sul podio Flavio Tosi della Lega Nord in seconda battuta con un apprezzamento del 66,1 %. Terzo Piero Fassino (Pd), sindaco di Torino, con il 64,8%. Il sondaggio si muove sulla base dei sindaci con uno share d’apprezzamento che supera il 55 %. Nessuna delle donne sindaco è riuscita ad imporsi in tal senso. Son 110 i comuni che rientrano nell’analisi: solo 47 sindaci rientrano nei requisiti minimi (uno in meno rispetto alla passata edizione).