Manovra cresci-Italia e liberalizzazioni, ancora agitazione tra i tassisti e scioperi di medici di famiglia e 118

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Contro le liberalizzazioni continuano gli scontri ideologici e le polemiche sollevate dai sindacati delle categorie interessate.
Per quanto riguarda i taxi, venerdì scorso sono stati in “sciopero selvaggio” promettendo battaglia ad oltranza per essere ascoltati. Ieri poi sono tornati al lavoro dopo aver incassato dal governo una convocazione per martedì prossimo. La categoria però risulta ancora divisa sulla data da fissare per l’assemblea nazionale da tenere al Circo Massimo.

Ugl e Unica Taxi Cgil la manterranno per domani, così come deciso dal parlamentino di Bologna., mentre Uritaxi non aderirà.

Loreno Bittarelli, presidente dell’Uritaxi, dopo aver tentato di convincere i colleghi a spostare la data, ha fatto sapere le sue motivazioni: “Non ha più senso, il governo ci ha convocati per martedì 18, dunque l’assemblea dobbiamo farla soltanto dopo aver saputo l’esito dell’incontro. Dirò ai miei di non andare, non li faccio venire per fare i figuranti”.
Nicola Di Giacobbe, di Unica Taxi, ha ribattuto dicendo che “L’assemblea ormai è stata convocata , i tempi sono molto stretti. Lunedì l’assemblea, martedì pomeriggio l’incontro a Palazzo Chigi, mercoledì l’approvazione del decreto in consiglio dei ministri. L’assemblea mantiene tutto il suo valore: serve per valutare le varie ipotesi e dare a tutti la possibilità di esprimersi”. Di Giacobbe però ha anche assicurato che sarà un appuntamento senza invasioni di taxi, come quello di venerdì scorso, non ci saranno intralci alle auto e agli snodi della metro, e parteciperanno solo quelli che non saranno in servizio.
Piero Marinelli, dell’Ugl ha dichiarato: “dove stanno i tassisti stiamo noi, il nostro sindacato mantiene gli impegni presi”. Fa sapere che ha la soluzione in tasca ma dice “basta con questa idea della concorrenza, noi abbiamo il tassametro, non la possiamo fare”.
A parte le divisioni, tutte le sigle della categoria sono concordi che, se non ci sarà un accordo soddisfacente con il governo, ci sarà lotta ad oltranza.sciopero medici liberalizzazioni

Per quanto riguarda invece i medici di famiglia, del 118  e dell’ex guardia medica, le agitazioni derivano dalla volontà di difendere l’autonomia dell’Enpam, a rischio con la manovra Monti.
La Fimmg, in una nota fa sapere che ” aprono una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi”. Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg, ha dichiarato che il governo “non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto”, e che l’Empam “e’ virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno”.
Intanto la Fimmg ha già approvato il calendario degli scioperi di categoria che inizieranno per i medici di famiglia il 10 e il 13 febbraio (saranno comunque assicurate le visite urgenti per i malati gravi), e poi l’11 e 12 febbraio sciopereranno i medici del 118 e dell’ex guardia medica.