La Sicilia si blocca: inizia la “rivoluzione”. Movimento dei Forconi blocca l’isola per 5 giorni (VIDEO)

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Da ieri notte in Sicilia si sta assistendo ad un vero e proprio blocco delle attività a causa dello sciopero degli autotrasportatori. Sciopero che in realtà è un vero  e proprio blocco e che durerà fino al 20 gennaio e che vede coinvolti gli agricoltori del Movimento dei Forconi e i pescatori.  Motivo scatenante è l’aumento del gasolio che su di loro pesa molto più che ad un normale utente.  “Stiamo morendo di fame”, dicono i manifestanti.
Francesco Grupi del “Movimento dei Forconi” ha detto che il loro non è uno sciopero come lo si può intendere normalmente, bensì una vera e propria rivoluzione. L’uomo prosegue scagliandosi contro il “governo fantoccio fatto di mercenari” come quello siciliano che non può più rappresentare il popolo dell’isola. Lo scopo, dice, è quello di arrivare a Palermo “e buttarli giù dal palazzo”.


Fabio Micalizzi, dell’ “Associazione pescatori marittimi professionali”, ha dichiarato che la pesca in Sicilia rischia di scomparire sia a causa di questo caro del gasolio sia per “gli sprechi dei soldi gestiti in forma anomala”.

Durante le manifestazioni si protesta anche contro le indennità dei politici e il mancato rispetto del “governo costituzionale della Sicilia”. Ci si rivolge anche alla popolazione che, suo malgrado, si trova a subire disagi da questo blocco, incitando la gente stessa a partecipare e ad unirsi alle proteste: “non odiateci per questi disagi, venite con noi!”

Il Presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, ha parlato di una rivoluzione “forse infinita” che vedrà bloccare tutto, porti e le entrate delle merci, raffinerie, autostrade,  snodi principali. La domanda che rivolge al governo è “come si fa ad aiutare le imprese?”. I manifestanti siciliani sperano che questa “rivoluzione culturale” si diffondi presto nel resto del paese.

Onofrio Carruba Toscano, uno dei manifestanti, ha pubblicato un video su youtube presentando le ragioni della protesta e criticando “uomini e donne succhiasangue che non fanno assolutamente nulla” della Regione Siciliana. Soprattutto in seguito alla risposta del governatore Lombardo alle richieste di aiuto dei lavoratori del Movimento. Lombardo, dice l’uomo, ha risposto che non può far nulla per aiutare il popolo siciliano.
All’interno del video, spiega bene come si svolgerà il blocco: “saranno bloccati porti, raffinerie, autostrade, snodi principali. Non si farà entrare né uscire nulla”, come per esempio il greggio o i gratta e vinci.
L’appello ad unirsi alla “rivolta” è forte e Toscano conclude il suo messaggio con una frase sentita e piena di speranza: quello di ieri, dice, sarà “l’ultimo giorno di schiavitù della Sicilia


 

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Appello di Onofrio Carruba Toscano {youtube}Yu_LcNj0XLM{/youtube}