Indignati: tensioni a Roma. Nuove proteste a Napoli e arrivo di nuovi gruppi a Bruxelles

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Nuova giornata di tensione tra gli indignati di Roma e le forze di polizia. I manifestanti avevano iniziato un corteo di protesta contro la crisi finanziaria davanti al Palazzo delle Esposizioni, per poi proseguire verso Via Nazionale. Qui, hanno trovato l’opposizione delle forze dell’ordine e, dunque, la strada sbarrata.
Mentre ci sono nuovi accampamenti sulle scale del Palazzo delle Esposizioni, la polizia ha sgomberato i ragazzi che da ieri pomeriggio stazionavano nei pressi della sede della Banca d’Italia.
Intanto, decine di attivisti, membri dell’associazionismo e studenti, hanno simbolicamente occupato l’Ostello della Gioventù al Foro Italico e, all’arrivo della polizia, hanno abbandonato la postazione della quale volevano fare “un punto di accoglimento di coloro che avrebbero aderito alla manifestazione di sabato”.

A Napoli, un gruppo di attivisti è salito sul Maschio Angioino, in Piazza Municipio, per esporre un grande manifesto in cui vi è scritto “15 ottobre, tutti a Roma”, per invitare tutti alla manifestazione degli indignati. Da Napoli saranno 20 i pullman che partiranno alla volta di Roma per protestare contro la crisi economica e saranno organizzati dalle diverse reti di indignati partenopei.
Antonio Musella, del cartello Uniti per l’alternativa, spiega che “è il momento di far crescere la voglia di alternativa nel paese davanti allo sfascio ed alle ricette della Bce il futuro del paese non può essere consegnato nelle mani dei Montezemolo, Profumo e Della Valle, così come il ‘Pd dei sacrifici’ deve fare i conti con l’indignazione che monta in Italia”.
Anche oggi è stata presidiata la sede di Bankitalia a via Cervantes e i disoccupati del progetto Bros si sono accampati con alcune tende davanti Palazzo San Giacomo, sede del Comune.

Intanto, a Bruxelles aumenta il numero di “indignati europei” che giunge da vari paesi per protestare contro la crisi e oggi è previsto l’arrivo del rapresentate degli indignati statunitensi, animatori della protesta di Wall Street.
Uno dei leader spagnoli della protesta dichiara che “tutti i giorni teniamo assemblee pacifiche in vari punti della città. Quello che non ci spieghiamo è la reazione della polizia, che ieri ha pestato una ragazza in Place de la Bourse’”.