Caso escort: pm di Napoli interrogano Berlusconi.È la sua prima volta come parte offesa in tribunale

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Palazzo Chigi. Martedì. Ore 18. Per la prima volta il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nelle vesti di parte offesa, come potenziale testimone d’accusa, all’interno di un tribunale. La Procura di Napoli, trasferitasi per l’occasione a Roma per ovvi motivi istituzionali, rivolgerà delle domande al Premier sul caso estorsioni che coinvolge la famiglia Tarantini-Devenuto.

Il procuratore sarà Giandomenico Lepore, con l’aggiunto Francesco Greco e i tre pm Francesco Curcio, Henry John Woodcock e Enzo Piscitelli che indagano sul caso Lavitola-Tarantini. Lo schema da loro ipotizzato è il seguente: Berlusconi avrebbe pagato 850mila euro per ottenere un atteggiamento morbido da Tarantini nel processo barese riguardante le escort condotte da lui. In pratica, soldi in cambio di patteggiamento. Berlusconi rigetta tutte le accuse e dichiara di non essere stato ricattato : “ho solo aiutato una famiglia in difficoltà, costretta a cambiare improvvisamente regime di vita dopo le indagini della Procura di Bari (del 2009) sui festini nelle dimore presidenziali”.
Giampaolo Tarantini sarà ascoltato oggi a Napoli, per la seconda volta dopo l’interrogatorio di garanzia.

Potrebbero scattare anche nuovi atti a sorpresa e molto dipende dalla questione della competenza territoriale. Il gip Primavera era stata chiara: “ci troviamo di fronte a una «catena di montaggio criminale» anche se non è dato sapere, allo stato delle indagini, dove è stato consumato il primo reato, la prima dazione di denaro a titolo estorsivo. Sulla competenza di Napoli in questa storia di presunti ricatti sull’asse Roma-Bari, non mancano perplessità politiche”.

Anche Niccolò Ghedini, parlamentare e avvocato di Berlusconi, potrebbe essere ascoltato nell’ambito del caso sugli accertamenti sulle case romane abitate dai Tarantini a proposito di una doppia esigenza di verifica: i soldi elargiti a Lavitola e Tarantini (per i quali Ghedini è formalmente estraneo) e la strategia processuale di  Tarantini nel corso del processo barese sulle escort condotte in casa del premier.

AGGIORNAMENTO

Martedì il premier sará a Strasburgo per incontrare il Presidente della Commisiione Europea Manuel Barroso. Al centro delle discussioni, che si terranno nella sede del Parlamento Europeo, ci saranno la situazione nell’Eurozona, le manovre per stabilizzare i mercati e la manovra italiana per il risanamento dei conti e le riforme strutturali. Considerato che la data dell’incontro coincide con quella della seduta in tribunale, il premier non sará presente in aula per il caso escort che coinvolge Tarantini. In proposito, il portavoce dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando, ha così dichiarato: “Berlusconi scappa dai giudici: il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il presidente del Consiglio, evidentemente, ha qualcosa da nascondere, ed ha fissato una riunione in sede europea proprio il giorno in cui doveva essere sentito dai magistrati di Napoli tantò più che, per una volta, è la parte offesa. Di cosa ha paura?”