Caso Berlusconi-Tarantini: nei rapporti dei pm figura anche Manuela Arcuri

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Manuela-Arcuri

Nelle dieci pagine dell’avviso di conclusione delle indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza guidato dal colonnello Antonio Quintavalle viene documentato lo scambio tra favori sessuali e partecipazione ad appalti pubblici, di cui il presidente del consiglio Berlusconi è il protagonista principale. Sono centomila le conversazioni telefoniche registrare nell’ambito dell’inchiesta e 1000 sono quelle trascritte.

Tra le conversazioni registrate c’è anche una richiesta molto esplicita del premier allo stesso Tarantini “Chi mi porti stasera?”. Inoltre, i due si sentivano telefonicamente sia prima sia dopo gli incontri e uno dei consigli che più frequentemente Tarantini dava alle ragazze era di non indossare i tacchi. Da altre intercettazioni, invece, emergerebbe, che alcune donne sono rimaste più sere con il premier e che in molti incontri partecipavano più donne.

Secondo i rapporti dei pm: “Il Tarantini promotore e organizzatore dell’associazione, al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell’estate del 2008), ottenere per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare avvalendosi della sua intermediazione rapporti di tipo affartistico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di società a quest’utlima collegate (Sel Proc sc., Selex sistemi integrati spa e Seicos spa), di Infratelitalia spa e altre società, provvedeva a:
1) Ricercare le donne, personalmente o per il tramite di altri partecipi, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi, in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi;
2) Selezionare le donne, personalmente o per il tramite degli altri partecipi, secondo specifiche caratteristiche fisiche (giovane età, corporatura esile)
3) Impartire, in occasione di tali incontri, disposizioni sull’abbigliamento da indossare e sul comportamento da assumere;
4) Sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne proveniente da varie parti d’Italia, mettere loro a disposizione il mezzo per raggiungere il luogo dell’incontro”.

Negli atti notificati ai pubblici ministeri appaiono anche nomi importanti del mondo dello spettacolo, tra cui quello di Manuela Arcuri. Scrivono i pm: “Gianpaolo Tarantini la indusse a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi con la promessa che lo stesso l’avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa.” Dagli atti emerge che Tarantini cercò di fare di tutto per convincere l’attrice, che piace molto al premier e che la trova “molto bella e valida”, a partecipare ad una sertata. Insieme a un’altra indagata, Francesca Lana, Tarantini avrebbe organizzato un incontro con il Presidente del Consiglio, ma la serata non si sarebbe conclusa per il rifiuto della stessa Arcuri.

Altre donne, però, hanno partecipato alle “serate conviviali del Premier”, come le definiscono i suoi legali, e la procura ne dà un elenco: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).