Blocco tir si diffonde in Italia: in Campania bloccate uscite autostrada. Cancellieri: non tollereremo blocchi

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Il siculo movimento dei forconi sta continuando nell’isola, soprattutto a Catania e Palermo, ma sta diffondendosi anche nel resto del paese. I primi disagi si stanno verificando in circa 60 presidi in tutto il paese, soprattutto in Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Campania. Le motivazioni sono sempre dovute alla crisi e le proteste si dirigono soprattutto contro le liberalizzazioni del governo Monti.
È la Campania, però, ad avere la situazione attualmente più critica. I primi eventi di blocco dei tir si sono avuti nel casertano, ma si sono diffusi a Nola, Palma Campania e sulla Statale 7bis. L’organizzazione ha visto, inizialmente, la partecipazione di una cinquantina di tir e un centinaio di persone.

Molti caselli autostradali sono stati bloccati ed alcuni blocchi sono stati rimossi, come quello  all’incrocio di via Galielo Ferraris  e l’uscita dell’Autostrada A3 Napoli-Pompei-Salerno. Inoltre, i lavoratori dell’Ansaldo hanno bloccato il raccordo stradale che unisce i paesi vesuviani con la tangenziale di Napoli.
Circa cento persone facente parti di Insorgenza Civile, solidali con il movimento dei forconi, hanno presidiato Piazza Garibaldi da questa mattina, esponendo uno striscione con la scritta “Insorgere è giusto”. Inoltre, gli aderenti al movimento, sorto su facebook, “Made in Naples”, si è recato a portare la propria solidarietà agli autotrasportatori di Marcianise. Autotrasportatori che, proprio in quella zona, stanno occupando l’autostrada

È delle ore 14 circa la notizia che il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ha costituito, in Prefettura, una Unità di crisi per monitorare l’andamento e le eventuali criticità determinate dallo sciopero dei tir. È stato deciso in conclusione di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, il dirigente della Polstrada, il vice sindaco di Napoli, l’assessore alla Sicurezza, rappresentanti della società Autostrade meridionali e dell’Anas. È stato anche deciso l’incremento dell’informazione agli automobilisti per segnalare percorsi alternativi. Inoltre, le forze dell’ordine procederanno anche con misure sanzionatorie, sia di tipo pecuniario che con la valutazione del sequestro dei mezzi.

Nel resto delle regioni si stanno verificando episodi simili. Alcuni autotrasportatori stanno inoltre bloccando le entrate dell’A1 a Cassino, Frosinone, Ferentino e Caianello.
In  Piemonte molte auto private si sono fermate sulla strada e stanno bloccando l’ingresso Torino- Corso Giulio Cesare dell’autostrada A4 Torino-Milano, in direzione Milano. Finiti i disagi in Tangenziale nord mentre continuano in Tangenziale Sud dove all’altezza dell’interporto Sito, gli autoarticolati bloccano le due corsie di marcia e si viaggia solo sulla corsia di emergenza; code in uscita in A/7 Milano Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia.
In Lombardia, code tra Seriate e Bergamo in direzione Milano sull’A4 e code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate.
In Abruzzo interessati i caselli di Pescara Nord e Mosciano Sant’Angelo.
Disagi anche in tutta la Puglia.

Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri conferma che il governo è ”molto attento a seguire questi fenomeni perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso. Nnelle proteste non si può andare oltre le leggi e non saranno tollerati blocchi stradali. Fin dove si può tollerare, useremo dialogo e tolleranza. Però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini”. Continua dicendo che  “è giusto che le proteste si manifestino, sempre però nel rispetto della legge. Siamo aperti a ogni forma di dialogo ma siamo anche pronti a usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione.’

Oggi scioperano anche i tassisti per 14 ore dalle 8 alle 22. Il 27 toccherà ai ferrovieri e l’1 febbraio incroceranno le braccia le farmacie. Ancora da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.