Bini Smaghi si è dimesso. Napolitano: “gesto leale”.

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Il consigliere esecutivo della BCE, Lorenzo Bini Smaghi, ha rassegnato le sue dimissioni. La notizia arriva da una nota della Banca. L’incarico, iniziato il 1’giugno 2005, avrebbe dovuto avere come scadenza naturale il 31 maggio dell’anno prossimo, ma le dimissioni si sono ritenute necessarie per mettere la parola fine alla querelle che la Francia ha sollevato in seguito alla nomina di Mario Draghi alla presidenza. La Francia, ricorderemo, aveva appoggiato la nomina di Draghi a patto però che Smaghi lasciasse il suo posto ad un francese nel comitato esecutivo. Questo perché, con il termine del mandato di Jean Claude Trichet, la Francia sarebbe rimasta sprovvista di rappresentanti nell’esecutivo della Banca.

Bini Smaghi, a gennaio, andrà all’università di Harvard nel Centro per gli affari internazionali. I rumors di Montecitorio, inoltre, considerano Smaghi come un probabile membro di un futuro governo Monti.

“Bini Smaghi ha dato limpida conferma del suo attaccamento al principio e al valore dell’indipendenza della Banca Centrale Europea. Desidero esprimere l’apprezzamento del Paese per il senso di responsabilità e di lealtà anche verso l’Italia che si esprime in questo suo gesto. Con la decisione resa pubblica oggi, il dottor Lorenzo Bini Smaghi ha dato limpida conferma del suo attaccamento al principio e al valore dell’indipendenza della Banca Centrale Europea… Desidero rivolgergli un vivo ringraziamento per i servigi resi in questi anni alla causa europea, cui l’Italia è indissolubilmente legata”. Questo è quanto afferma una nota diffusa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Anche il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, si fa sentire “ringraziandolo calorosamente  per il contributo che ha dato alle politiche monetarie e internazionali europee nei suoi numerosi anni di attività, nello svolgere il suo mandato. Prendendo la sua decisione, Bini Smaghi ha difeso l’indipendenza della Bce”.