Nubifragio a Roma: due vittime. Cittadinanzattiva chiede le dimissioni del sindaco

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Un forte nubifragio sta colpendo Roma dalle prime ore della mattinata. Forte vento, pioggia e grandine stanno provando moltissimi danni alla città e già si conterebbero due vittime. Un anziano signore è annegato nel suo seminterrato all’Infernetto, quartiere nella zona sud della città e un altro uomo a Castelporziano risulta disperso.
A causa del maltempo le strade risultano allagate e il servizio della linea A della metro è stato sospeso. Solo alcune stazioni sono rimaste aperte per permettere il riparo ai cittadini.
Il traffico dei mezzi di trasporto è, naturalmente, rallentato se non aimpedito.

 Le chiamate di aiuto alle forze dell’ordine risultano tantissime. Se ne contano 2000 ai soli carabinieri e circa 5000 al 113. Il questore di Roma ha disposto il raddoppio degli operatori per potenziare il servizio.
Anche il Raccordo ha subito rallentamenti e sul litorale romano, nell’aeroporto Leonardo Da Vinci, i voli aerei sono stati ridotti.

I disagi peggiori li subiscono i pedoni che spesso hanno addirittura difficoltà ad attraversare la strada da un lato all’altro. Inoltre, gli autobus in alcune zone, come a Trastevere, sono impossibilitati anche a muoversi a causa del livello dell’acqua del marciapiede.

 Il sindaco di Roma Gianni Alemanno chiederà al presidente della Regione Lazio Renata Polverini “il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’agricoltura e la protezione civile che varrà come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l’interruzione dei servizi pubblici locali”. L’intensità del nubifragio, secondo il sindaco, “è stata imprevista. L’allerta meteo di ieri parlava solo di temporali e non di piogge torrenziali come quelle di questa mattina. Nel pomeriggio riprenderanno altri temporali”.

Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva, chiede le dimissioni del sindaco. “Una città che non ha le infrastrutture necessarie per resistere a un temporale è una vergogna simbolo dell’arretratezza del Paese. Gravissimo l’allagamento di Roma Tiburtina, più che simbolo di ammodernamento è simbolo di inefficienza. Adesso ci aspettiamo un’ulteriore proroga dell’inaugurazione prevista per il 28 novembre. Chiediamo all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di verificare d’urgenza ogni appalto della Capitale diretto ai lavori pubblici (es. rifacimento manti stradali, metropolitana C e B1, prolungamento tram 8, ecc.), deve essere garantita la qualità quotidiana nella cura della nostra città. In ogni appalto deve essere garantito il ‘collaudo civico’. Si dia anche ai cittadini- contribuenti la possibilità di verificare la qualità dei lavori. Anche questa è trasparenza e legalità. Da anni non si pensa alla manutenzione degli scoli per le strade della Capitale. Si prendano sul serio le segnalazioni dei cittadini ai nostri sportelli. Noi non gridiamo alla class action perchè non serve a risolvere i problemi strutturali di questa città”.