Alluvione Genova: 4 morti e vari dispersi. Le piogge non cesseranno a breve

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Peggiora la situazione in Liguria da quando il nubifragio si è abbattuto su Genova. Sono già quattro le vittime accertate finora, due donne e due bambini, e i soccorritori sono alla ricerca di altri 4 persone disperse nella zona di Via Ferreggiano.
Secondo le prime indiscrezioni la donna che ha perso la vita in via Ferreggiano è stata travolta dalla auto trascinate dalla piena.

La testimonianza di un ragazzo uscito per miracolo vivo fuori dalla sua auto grazie alla’iuto di altre due peronse. “Non so come ho fatto a salvarmi, ringrazio due ragazzi che hanno sfondato il parabrezza e mi hanno aiutato a uscire”. Si chiama Giovanni De Pellegrini ed è l’ex linotipista del quotidiano ‘Il Lavoro’ di Genova . Stava attraversando il sottopasso di via Canevari quando è stato salvato. “Avevo appena imboccato il tunnel verso monte. Fatti pochi metri l’auto si è bloccata nell’acqua. Non riuscivo più a uscire. Due ragazzi con un crick hanno sfondato il mio parabrezza e mi hanno fatto uscire”. Pochi attimi dopo la piena ha scaraventato la sua Honda fuori dal tunnel decine di metri più a valle, dove sono ammassate altre auto portate dal Bisagno esondato.
Intanto, le Ferrovie dello Stato, su richiesta della Prefettura di Genova, ha chiuso la stazione allagata di Genova Brignole e Autostrada per l’Italia sconsigliano di viaggiare verso Genova.

Il torrente Bisagno è al limite di guardia, mentre i torrenti Sturla e Ferreggiano (un affluente del Bisagno) sarebbero già tracimati a monte. I vigili del fuoco sono intervenuti con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini del pianterreno. L’assessore regionale all’Ambiente, Renata Briano, ha riferito che “il torrente si è già portata una parte del cantiere” che è stato aperto da un po’ di tempo per il suo contenimento.

 

Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile, a margine di un convegno a Firenze sull’alluvione del 1966 ha dichiarato che l’impatto delle pioggie non cesserà a breve. “La situazione è quella purtroppo prevista: una pioggia battente che andrà sempre più a insistere nelle prossime ore, tant’é che in alcune realtà noi cominciamo a prevedere situazioni di maggiore criticità tra le 6 e le 12 ore. Andremo a verificare l’impatto, che però non sarà un impatto che cesserà a breve. Nessuno ha la palla di vetro, quello a che sarà la risposta del territorio la scopriremo nelle prossime ore. Da un punto di vista dell’intensità i modelli davano una particolare intensità sulla Liguria centrale e di Ponente, e il Piemonte. I modelli erano molto più attenuati sulla Liguria di Levante, ma la criticità è elevata anche da quella parte, perché stiamo parlando di un territorio particolarmente violato”.