Tragedia al Giro d’Italia, muore il ciclista Wouter Weylandt

0
43
Weylandt-Wouter

In seguito ad un grave incidente occorso durante la terza tappa del Giro d’Italia, il ciclista belga Wouter Weylandt  è morto, nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei medici responsabili del servizio medico del Giro.

La tappa odierna portava i corridori da Reggio Emilia a Rapallo e, dopo aver superato l’ultimo Gran Premio della Montagna, al Passo del Blocco, a circa venti chilometri di distanza dall’arrivo una caduta nel gruppo ha coinvolto diversi ciclisti. Mentre quasi tutti si sono rialzati e hanno proseguito nonostante i dolori, Weylandt è rimasto esanime in terra. Al corridore è stato praticato il massaggio cardiaco e sono state somministrate iniezioni di adrenalina, ma dopo circa quaranta minuti di manovre il tutto è stato sospeso.

Il professor Giovanni Tredici ha ricostruito l’accaduto: “Abbiamo tentato la rianimazione, facendo tutto quello che si doveva fare. Purtroppo, dopo una quarantina di minuti, abbiamo sospeso tutto. Ho avuto il conforto del 118 che ci ha detto che era inutile insistere nella rianimazione. Siamo arrivati immediatamente, eravamo dietro il gruppo, e lo abbiamo trovato in stato di incoscienza con una frattura della base cranica e frontale abbastanza estesa e il massiccio facciale compromesso. Weylandt è stato assistito dai rianimatori al seguito della corsa e nonostante questo soccorso immediato non c’è stato nulla da fare”.

L’impatto è stato istantaneamente mortale e l’uomo ha riportato gravi danni alla faccia e alla base del cranio.

La notizia non è stata data immediatamente poiché la moglie del ciclista non era in casa al momento dell’accaduto e non si voleva lo sapesse dalla Tv.

Naturalmente, alla conclusione della tappa, vinta dallo spagnolo Androni, è stato sospeso il cerimoniale di premiazione.