Torino ha dato il natale alla piccola Aurora, la bimba nata da autotrapianto di tessuto ovarico

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bimba nata da autotrapianto ovarico

Nell’ospedale Sant’Anna di Torino, il 15 marzo resterà una data importante da ricordare perché è il giorno in cui è nata la bellissima Aurora.

La storia legata a questa nascita parte da lontano, otto anni fa, quando sua madre, affetta da beta talassemia, all’età di 21 anni, si dovette sottoporre ad un trapianto di midollo osseo familiare che richiedeva una chemioterapia, nella consapevolezza che ciò le avrebbe potuto portarle sterilità.

A rendere felice questa famiglia è stata una tecnica avanzata sperimentale, pensata appositamente per permettere la gravidanza a donne che devono sottoporsi a terapie che compromettono la loro fertilità.

Questa tecnica è la crioconservazione ed il trapianto del proprio tessuto ovarico, un intervento tra i primi al mondo (solo 60 i bambini nati nel mondo attraverso questa tecnica).

I medici, diretti dalla dottoressa Chiara Benedetto, 8 anni fa prelevarono in laparoscopia dei campioni di tessuto ovarico ricco di ovociti e per 8 anni sono stati crioconservati in azoto liquido presso il laboratorio FIVER dell’Ospedale Sant’Anna di Torino e due anni fa, su richiesta della donna, uno dei campioni è stato ritrapiantato per poter permettere una gravidanza.

La piccola Aurora sta bene e pesa 3,670 kg, la sua nascita è una benedizione per il lungo calvario della sua famiglia, per lo staff medico che ha seguito la sua nascita e per tutta la ricerca scientifica.