Terremoto L’Aquila, due arresti per una truffa da 12 mln di euro

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Operazione ”Attenti a quei due” (perchè nelle intercettazioni telefoniche gli arrestati si paragonavano ai protagonisti dell’omonimo serial televisivo britannico).
Sono appunto due i nuovi arresti per una truffa ai danni dello Stato con i soldi destinati alla ricostruzione dell’Aquila a seguito del terremoto del 2009. E si alza la bufera sulla fondazione della curia aquilana.

Secondo l’ipotesi accusatoria il loro intento era quello di sottrarre ben 12 milioni di euro che erano appunto destinati alla realizzazione di interventi urgenti nel sociale a favore delle popolazioni delle aree terremotate abruzzesi. Le indagini, che erano state avviate dalla procura della Repubblica dell’Aquila a maggio del 2010, hanno portato agli arresti domiciliari Fabrizio Traversi, 62 anni, di Roma, direttore del sistema qualità montagna del disciolto ente italiano della montagna, docente presso la facoltà La Sapienza di Roma e docente esterno della Seconda Università di Napoli, e il medico aquilano Gianfranco Cavaliere, 36 anni, segretario dell’Amsce (Associazione medici specialisti in formazione), candidato alla Camera nel 2006 con la Lega Nord-Movimento) e figlio del consigliere comunale dell’Aquila del Pdl Raffaele, già al centro di un’altra inchiesta.

Per portare a termine la presunta truffa, hanno spiegato questa mattina gli inquirenti, sarebbero stati coinvolti «numerosi soggetti istituzionali» all’oscuro di tutto e «ingannati o inconsapevolmente strumentalizzati» dai due arrestati che avevano messo su varie onlus collegate tra loro. Alla base anche la fondazione della curia aquilana denominata “Abruzzo solidarietà e sviluppo” finalizzata all’acquisizione di fondi idonei alla realizzazione di progetti per i Comuni del cratere. Nei mesi scorsi si erano già dimessi dalla fondazione i vescovi Giuseppe Molinari e Giovanni D’Ercole. E il 30 agosto scorso ha presentato le dimissioni anche Cavaliere, vicepresidente, pare proprio a causa delle notizie dell’indagine sulla presunta truffa. Poco prima si era dimesso anche Traversi.

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I fondi, circa 12 milioni, per il sociale al centro dell’inchiesta sono stati denominati fondi Giovanardi. Nelle settimane successive al sisma del 6 aprile 2009 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi destinò questa somma per progetti sul sociale. In seguito il leader dell’Mpa, Giorgio De Matteis, vice presidente del Consiglio regionale, ha accusato il sindaco, Massimo Cialente, di non voler attivare le procedure per far arrivare la somma nel capoluogo. Ma Cilente  ha sempre replicato che i fondi non erano stati inviati. Alla fine i contributi sono passati sotto la gestione del commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, su decisione dello stesso Giovanardi. Quini gli uffici del commissario hanno predisposto i bandi. Le indagini però non hanno riguardato la graduatoria dei progetti dopo che la commissione ha esaminato le proposte presentate che è stata anche caratterizzata da polemiche, in particolare con l’assessore comunale al sociale del comune dell’Aquila Stefania Pezzopane la quale ha parlato di vincitori già individuati. Sdegnata la risposta degli uffici del commissario i quali hanno sottolineato la trasparenza dei percorsi.