Tav, Napolitano: “comportamenti inammissibili”. Saviano: “Italia disarmata contro le mafie”

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato a parlare dei lavori sulla linea veloce Torino-Lione lanciando un appello ai manifestanti No-Tav. Napolitano ha ribadito l’importanza dell’opera, fondamentale per “garantire sviluppo, occupazione, giustizia sociale, nonché l’invito a desistere da “comportamenti inammissibili”.
Queste sono alcune delle dichiarazioni presenti in un comunicato rilasciato in vista dell’incontro di domani a Torino.
Il Presidente ha anche rifiutato un incontro con i sindaci dei paesi contrari ai lavori poiché queste sono “decisioni che non mi competono, che sono state via via assunte dalle istanze di governo responsabili e che hanno già formato oggetto, nel corso di parecchi anni, di molte discussioni e mediazioni”.

Tutto ciò mentre 300 manifestanti hanno invaso per mezz’ora le carreggiate da Bussoleno a Chianocco, anche se attualmente il traffico è tornato alla regolarità.

Intanto, il Presidente della Regione Piemonte, Cota, ha detto che venerdì il Cipe sbloccherà 20 milioni di euro per la realizzazione di opere di compensazione utili per proseguire i lavori della linea. “Del resto”, ha continuato Cota dopo aver sottolineato l’intenzione del governo Monti di non fare marcia indietro, “la situazione in Val di Susa non è solo quella mostrata nei servizi sui no-Tav. Ci sono molti amministratori locali che sono a favore della Tav e che io incontrerò domani mattina in Regione”. Infatti, in una riunione tenutasi tra Monti, Catricalà, Passera, Cancellieri, Severino, si era parlato di un piano con tre bonus: sgravi fiscali per i Comuni coinvolti, un sistema di convenzioni tra la stazione appartenente e i Comuni e corsi di formazione per gli abitanti che, una volta riqualificati, verrebbero occupati nei cantieri. Il tutto per una cifra tra i 27 e i 54 milioni di euro.

 Nel frattempo arrivano buone notizie sulle condizione di Luca Abbà, il leader No Tav che pochi giorni fa è rimasto fulminato su un traliccio della corrente. Il primario di riabilitazione del Cto di Torino ha confermato che l’uomo è uscito dal coma e che respira autonomamente.

Nonostante tutte le discussioni che si tengono sull’utilità o meno della Tav o sulla sua nocività, bisogna tnere in considerazione che c’è anche un problema di “democrazia” alla base di tutte queste questione. È il termine che usa oggi Roberto Saviano in un suo articolo su La Repubblica, riferendosi alla diffusione della corruzione e della criminalità organizzata, un modello vincente di business perfezionatosi dai tempi dalla costruzione dell’Autostrada del Sole e della ricostruzione post-terremoto in Irpiniapresente nell’ultimo trentennio ogni qualvolta ci si addentra nei lavori dell’Alta Velocità.

Saviano sottolinea con forza la mancanza di mezzi nuovi ed efficaci, in Italia, per fronteggiare le varie mafie, e lo fa con questesaviano no tav parole: “Ci si può difendere dall’infiltrazione mafiosa solo fiaccando le imprese prima che entrino nel mercato, quando cioè è ancora possibile farlo. Ma ormai l’economia mafiosa è assai aggressiva e l’Italia, invece, è disarmata. Il Paese non può permettersi di tenere in vita con i fiumi di danaro della Tav le imprese illegali. Se non vuole arrendersi alle cosche, e bloccare ogni grande opera, deve dotarsi di armi nuove, efficaci e appropriate. La priorità non può che essere la messa in sicurezza dell’economia, per sottrarla all’infiltrazione e al dominio mafioso, dotandola di anticorpi che individuino e premino la liceità degli attori coinvolti e creino le condizioni per una concorrenzialità, vera, non inquinata dai fondi neri. Oggi questa messa in sicurezza non è ancora stata fatta e il Paese, per ora, non ha gli strumenti preventivi per sorvegliare l’enorme giro degli appalti e subappalti, i cantieri, la manodopera, le materie prime, i trasporti, e lo smaltimento dei rifiuti, settori tradizionali in cui le mafie lavorano (inutile negarlo o usare toni prudenti) in regime di quasi monopolio. Quando i cantieri sono giganti con fabbriche di movimenti umani e di pale non ci sono controlli che tengano”.