Sesso, apre parco dell’amore nei Quartieri Spagnoli?

0
82
parco dellamore

Pino De Stasio, consigliere della seconda municipalità della città di Napoli, non ha dubbi: servono nuovi parchi dell’amore. Questa la proposta lanciata dal portavoce della Federazione della Sinistra.

L’iniziativa nasce in seguito alla morte di Carlo Cannavacciuolo, il 28 enne assassinato durante un tentativo di rapina nei pressi di Santa Maria la Carità. Il ragazzo, al momento dell’omicidio si trovava nella sua Fiat Panda, appartato per passare un po’ di tempo con la fidanzata.

La tragedia ha fatto scattare qualcosa nella testa di De Stasio, ed ecco pronta l’idea della creazione di luoghi appositi dove giovani e non, eterosessuali ed omosessuali, di ogni colore, razza e credenza, possano incontrarsi e stare insieme in tranquilla intimità.

Il consigliere, forte della sua posizione, dichiara: “L’assenza di aree pubbliche di questo genere è un problema serio della nostra città, soprattutto in un momento come questo in cui i pericoli sono dietro l’angolo. Vi è la necessità di allineare Napoli agli standard di altre metropoli europee. Penso ai comuni della Svezia e ai paesi scandinavi, dove realtà simili sono la norma“.

Si pensa di sistemare il parco nella zona dei Quartieri Spagnoli, in prossimità dell’ex Ospedale militare. L’ingresso sarebbe poi custodito da un certo numero di operatori comunali in modo da garantire alle coppie assoluta privacy e sicurezza.

Ai microfoni de Il Mattino, De Stasio conclude: “Una visione di una città democratica a trecentosessanta gradi, dove i diritti civili siano una concreta realtà. Non tutti hanno la possibilità di pagare un albergo o un bed & breakfast per avere un po’ di tranquillità. È ora di dire basta coi fatti alla cultura ottocentesca e alla sessuofobia“.

La proposta, presentata in sede comunale, verrà a breve sottoposta all’attenzione del sindaco De Magistris e dell’assessore Tomaselli.Un parco dell’amore ai Quartieri Spagnoli?
„Una visione di una città democratica a trecentosessanta gradi, dove i diritti civili siano una concreta realtà. Non tutti hanno la possibilità di pagare un albergo o un bed & breakfast per avere un po’ di privacy. È ora di dire basta coi fatti alla cultura ottocentesca e alla sessuofobia