Roma: Greenpeace assalta Enel, “killer del clima”

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Gli attivisti di Greenpeace hanno nuovamente messo in atto un’azione di contestazione abbastanza plateale per porre all’attenzione della popolazione le problematiche più rilevanti relative all’ambiente e alla salute dei cittadini. Questa volta è il turno della società di energia elettrica Enel. Poco fa, i membri dell’associazione ambientalista hanno assaltato la sede romana del Gruppo, sita in Viale Regina Margherita, calandosi dal tetto del palazzo. Scopo è esporre un grande striscione con su la scritta “Enel killer del clima, abbiamo le prove, FacciamolucesuEnel.org”.
A vigilare la zona è già arrivata la Polizia Municipale, seguita da molti curiosi.

Dopo l’assalto, la società ha replicato agli attivisti, proponendosi di incontrare i rappresentanti di Greenpeace per ascoltare le loro ragioni e permettere loro di chiarire la protesta indirizzata alle scelte produttive di Enel.
Il Gruppo ha sottolineato, tramite una nota, che “ancora una volta stanno sbagliando indirizzo. I dati parlano chiaro: nel 2011 il 42% dell’energia elettrica prodotta da Enel è priva di qualunque tipo di emissioni, compresi i gas effetto serra. Inoltre, Enel é tra i maggiori produttori al mondo di energia elettrica da fonti rinnovabili”.