Napoli, Cardarelli: Iannelli accusato di truffa, falso, peculato e assenteismo

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PaoloIannelli

Concussione, falso, truffa aggravata e peculato. Sono le accuse di reato mosse contro il direttore della seconda divisione di ortopedia al CardarelliPaolo Iannelli, arrestato ieri nell’ambito dell’inchiesta condotta dai pm Francesco Curcio e Henry John Woodcock.
Il quadro ipotizzato dai giudici è il seguente: Iannelli avrebbe messo in piedi un sistema che prevede la creazione, al Cardarelli, di liste d’attesa appositamente lunghe allo scopo di indurre i pazienti a rivolgersi a Iannelli stesso per ottenere una visita privata. Tutto ciò, se non è possibile scavalcarle con una raccomandazione.
Costo della visita intra moenia: quattromila, cinquemila e anche ottomila euro.

La clinica Villa del Sole sarebbe la sede di queste visite private che poggerebbero, dunque, su un vero e proprio sistema criminale. Sistema che avrebbe provocato di proposito l’esodo di decine di pazienti dal Cardarelli in vista di rischi cui si sarebbe potuti incorrere in caso di una lunga permanenza all’ospedale. Così, di fronte alla prospettiva di un’emergenza (contrazione di virus, guasti, disservizi) , molto probabilmente creata ad arte, i pazienti avrebbero preferito farsi operare privatamente.

Iannelli è anche accusato di assenteismo. Sono svariati i casi riportati in cui il medico risultava essere presente al Cardarelli, mentre in realtà era in viaggio fuori Napoli. Tanto che, in circa 80 occasioni, le celle del telefonino erano agganciate in altre zone di Napoli o all’estero quando risultava formalmente in servizio all’ospedale.

Gli indagati risultano essere quarantadue: Gabriele Iannelli (fratello di Paolo), dirigente al II policlinico e socio gestore a Villa del Sole; e Marco Von Arx, presidente del cda di Villa del sole. Divieto di dimora a Napoli per Umberto Bocchetti (una sorta di collaboratore di Paolo Iannelli), Mario Chiantera e Giuseppe Trotta (ortopedici al Cardarelli); obbligo di presentazione alla pg per Gennaro Devoto (dirigente Asl Napoli 2, in servizio al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove ha svolto il ruolo di sindaco); Vincenzo D’Aniello (chirurgo al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli), Carlo Carli (otorino ed ex dell’Asl Napoli due); Ettore Dell’Anna (otorino al San Giuliano di Giugliano). Inoltre, la Procura chiede e ottiene anche sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un importo di 716.204,37 euro; e di euro 14.227 per Paolo Iannelli.