Napoli: arresti per corruzione all’interno del Cnr

0
72
cnr napoli

Sono state emesse diverse ordinanze di custodia cautelare dal Tribunale di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto per la realizzazione della nuova sede del polo tecnologico del Centro Nazionale Ricerche di Napoli. 

I protagonisti dei provvedimenti sono degli  imprenditori napoletani, nonché funzionari e dirigenti del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche della Campania e del Molise. L’accusa è di corruzione aggravata, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio.

A tre degli imputati il gip ha concesso i domicliari: Vincenzo Iacente, 73 anni, procuratore pro-tempore della Cite, cooperativa del settore edile; Francesco Lembo, 51 anni, impiegato del Provveditorato; Pasquale Pedana, 66 anni, imprenditore. Per gli altri, invece, è previsto il carcere. Si tratta di Carlo Coppola, 51 anni, imprenditore titolare della Coppola costruzioni; Lorenzo Amodeo, 61 anni, imprenditore, ritenuto che ha portato all’incontro tra Coppola e Romano; Carlo Romano, 67 anni che risulta pensionato, ma in realtà è intermediario dell’affare perchè coinvolto nell’indagine sull’allestimento della cava di Chiaiano a discarica; Vincenzo D’Agostino, 57 anni, direttore tecnico del Provveditorato e assessore al Comune di Sant’Antimo; Angelo Palazzo, 64 anni, capo ufficio tecnico per la provincia di Napoli del Provveditorato. Oltre al reato di corruzione, contestati a vario titolo anche quelli di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. 

L’operazione dei Carabinieri, denominata “30 e lode”, ha mostrato come il presidente della commissione, Palazzo, ha dato informazioni riservate sui punteggi e sulle offerte presentata nell’ambito dell’appalto del Provveditorato per il Cnr, in cambio della promessa di diventare provveditore interregionale.
In questo modo D’Agostino ha potuto manipolare l’offerta della Cite e della Coppola costruzioni, portando il ribasso dal 33% al 46%.