Melania Rea, diffuso audio telefonata per segnalazione cadavere + [AUDIO]

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Son passati quattro giorni ormai dall’arresto di Salvatore Parolisi, primo indiziato per l’omicidio della moglie Melania, assassinata lo scorso 18 aprile.

Il mistero s’infittisce: il caporalmaggiore dell’esercito si è dato al silenzio di rito, preferendo non proferire parola da quand’è in gattabuia. Il massacro ha assunto i connotati di un delitto passionale.

Gli inquirenti hanno provveduto ad incarcerare l’uomo per non permettergli di inquinare le prove a suo carico. Intanto le forze dei Carabinieri di Ascoli Piceno hanno provveduto a diffondere l’audio integrale della telefonata anonima che ha per prima segnalato la presenza di un cadavere disteso sul manto erboso in prossimità del Chioso della Pineta nella zona di Ripe di Civitella.

La giustizia intende individuare l’uomo che due giorni dopo l’omicidio di Melania contattò il 113 da un apparecchio pubblico di Teramo. La persona in questione intonava la voce di un signore attempato dalla forte cadenza abruzzese. E’ forte l’intento di servirsi del potere dei media per poter confermare o smentire la responsabilità di Parolisi nella vicenda. Sulla testa del caporalmaggiore pendono le accuse di omicidio pluriaggravato e vilipendio di cadavere.

Il corpo della vittima è stato difatti deturpato post-mortem dall’assassino con la bellezza di 37 coltellate al torace. Accanto alla salma, pugnalata all’altezza del seno con aghi di siringa, campeggiava un laccio emostatico, teatrino costruito ad hoc per depistare le indagini. Ricordiamo che i funerali di Melania si son tenuti nel suo paese natale, Somma Vesuviana, presso la Chiesetta di Santa Maria del Pozzo.

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