Mazzette al Comune di Palermo: dipendenti comunali concedevano permessi di varia natura

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Gli agenti della squadra mobile di Palermo hanno arrestato tre dipendenti del comune e due liberi professionisti nell’ambito di un’indagine riguardante uno scambio di presunte mazzette. Queste sarebbero state concesse per ottenere autorizzazioni in favore di imprenditori e commercianti.
A tutti gli indagati sono stati accordati i domiciliari e l’accusa riguarda associazione per delinquere finalizzata alla concussione, corruzione e falsità ideologica.

Gli arresti si inseriscono nell’ambito di un’attività più ampia della Squadra Mobile di Palermo circa la verifica della regolare attività delle amministrazioni provinciali e comunali.
L’indagine è iniziata nel 2009 in seguito alla denuncia di un gestore di giostre che aveva subito richieste di denaro da un geometra che lavora per il Comune.
Un grosso apporto è stato dato anche da alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali che hanno chiarito la posizione dei 5 dipendenti,  competenti per l’istruttoria relativa ad autorizzazioni e licenze su aree pubbliche per attività commerciali quali mercatini rionali, edicole, chioschi, impianti stagionale e bar, d’intesa con i professionisti incaricati di redigere i progetti.

Infatti, gli uffici comunali cui si fa riferimento sono quelli relativi al settore Servizi alle Imprese-Sportello Unico per le attività produttive e il settore Urbanistica ed edilizia – Servizio concessioni ed autorizzazioni edilizie.