Killer di Tolosa ucciso nel blitz. Si è buttato dalla finestra

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Mohamed Merah, 23enne di origine algerina accusato di essere il killer della strage alla scuola ebraica di Tolosa, si trovava asserragliato nel quartiere residenziale di Côte Pavée. L’assalto delle teste di cuoio ha avuto come esito la sua morte. Nel blitz sono stati feriti anche 3 agenti di cui uno in modo grave.

Sarkozy aveva dato ordini alle forze di sicurezza di “prenderlo vivo” ma durante l’assedio lui aveva detto “Voglio morire con le armi in pugno”.

30 ore è durato l’assedio e Merah stava aspettando l’incursione nascosto in bagno. Quando sono entrate le teste di cuoio, il killer ha cominciato a sparare usando le diverse armi ancora in suo possesso: lo scontro a fuoco è durato più di tre minuti, sono stati esplosi almeno 300 proiettili e le teste di cuoio hanno lanciato gas paralizzanti. Infine, compresa la situazione senza vie di uscita, Merah ha tentato di scappare e siè buttato dalla finestra continuando a sparare: è stato trovato morto al suolo.

Durante l’assedio notturno, le forze speciali avevano sparato due colpi di arma da fuoco e fatto esplodere il portone ma senza incursione. Il ministro dell’Interno, Claude Gueant, aveva fatto sapere che l’intento era di mettere pressione all’uomo. “La priorità è consegnarlo alla giustizia, e quindi vogliamo prenderlo vivo. Speriamo che sia ancora vivo”, aveva detto il ministro.

Oggi lo stesso ministro ha confermato la morte del killer. “In questo istante – così si legge in un comunicato stampa dell’Eliseo – pensiamo in modo particolare alle persone uccise e ferite dall’attentatore”.

Una fonte della polizia ha affermato che l’assassino ha detto di aver agito da solo e di rimpiangere di “non aver potuto uccidere di più” ed, inoltre, programmava di “uccidere un militare” oggi; si vantava di aver messo la Francia in ginocchio.

Una giornalista di France 24 aveva ricevuto una telefonata durata 11 minuti dal killer. E ha riferito che Merah “Ha detto di essere legato ad Al Qaeda”, “che quello che aveva fatto non era che l’inizio di un’importante campagna terroristica. Ha spiegato di essere contrario alla legge sul velo entrata in vigore nel mese di aprile 2011 e contro la partecipazione francese alle operazioni della Nato in Afghanistan. Gli ebrei hanno ucciso i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina”, ha spiegato inoltre che “Era calmo, parlava bene. Ha detto che voleva essere ascoltato, o che sarebbe andato incontro alla morte col sorriso”.