Immondizia Napoli: un rischio concreto per la salute dei cittadini, parole di De Magistris

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Mentre il nome di una delle città più belle del mondo, Napoli, diviene sempre di più sinonimo di immondizia, a rischio non c’è più solo l’estetica delle zone, ma anche la salute.

Qualsiasi angolo, qualsiasi strada, qualsiasi posto è divenuto un perfetto luogo per accogliere sacchetti di rifiuti. Sono 2,300 le tonnellate che invadono la città ed il nuovo sindaco Luigi De Magistris si trova a fronteggiare una difficoltosa problematica da cui Napoli non riesce a liberarsi. Il nuovo sindaco esprime la sua preoccupazione:

C’è un rischio concreto per la salute dei cittadini

Tuttavia il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha dichiarato:

È estremamente improbabile che ci siano delle emergenze sanitarie, ad esempio casi di colera, collegate alla situazione dei rifiuti a Napoli, ma è ovvio che l’emergenza rifiuti va assolutamente risolta.

Eppure gli esperti innalzano e sottolineano la possibilità di gravi riscontri salutari. Più di un mese fa Maria Triassi (ordinario di Igiene alla Federico II) aveva rilasciato delle dichiarazioni che attualmente, quando la situazione ha superato i limiti dell’immaginabile, cozzano totalmente con quanto citato dal Ministro della Salute. Difatti l’esperta ha evidenziato la possibilità di gravi rischi chimici e biologici come la trasmissione di malattie gastrointestinali e di infezioni anche gravi. La professoressa da poco tempo, ha continuato ad esprimere le sue tesi:

Se entro 24-36 ore, con le temperature che stanno continuando a crescere, non sarà rimossa la spazzatura dalle strade di Napoli credo si possano creare gli estremi per la chiusura degli esercizi commerciali, dei ristoranti, delle rivendite alimentari e, addirittura, ritengo sia messa in pericolo l’abitabilità di alcuni quartieri della città e di alcuni comuni della provincia.

La degradante situazione comporta il proliferarsi di topi, blatte, zanzare, mosche tutti portatori di malattie. Questa condizione potrebbe far esplodere delle epidemie come quelle più temute: tifo e colera.

Per quanto già sia tragico e straziante lo stato della città di Napoli che ormai è coperta dal “monnezza”, l’emergenza viene acuita dagli stessi cittadini che appiccano i cumuli di rifiuti. In una singola notte i vigili del fuoco sono dovuti repentinamente intervenire per spegnere 56 roghi. Dietro quest’azione potrebbe esserci l’ombra oscura della camorra.

Rendiamoci conto che oltre il pericolo del fuoco, un sacchetto bruciato secerne nell’aria gas tossici in grado di danneggiare la salute.

La situazione galoppa sempre di più verso l’irrecuperabile.