Castellammare, in vendita maglia ‘Meglio morto che pentito’

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Un affare strano questo di Castellammare di Stabia, un inno vero e proprio per rimarcare lo strapotere della camorra in una città che di più lesionate non si può.

CENSURA ALLA STAMPA – Poco dopo le intimidazioni lanciate ai danni del quotidiano locale ‘Metropolis‘, sbuca fuori nella vetrine di un negozietto una t-shirt auto-celebrativa pro-clan che recita così ‘MEGLIO MORTO CHE PENTITO‘. La testata aveva in qualche modo trattato delle nozze del boss Salvatore Belviso, indicato come ‘pentito‘ in prima pagina. La cerchia dei D’Alessandro non ha gradito la notizia, e s’è messa subito in movimento minacciando reiteratamente il giornale.

I VERDI AFFERMANO … – La maglia intanto fa già polemica. Interviene sull’argomento Francesco Emilio Borrelli, commisario regionale dei Verdi, che dichiara: “E’ un messaggio di forza alla città, ma anche una sfida culturale di supremazia della cammorra e delle sue regole nei confronti dello Stato. Oggi sembra che sia la criminalità a governare in questa città più che le istituzioni che appaiono deboli ed in ritirata. E’ ora di risvegliare l’orgoglio stabiese contro questo sconcio“.

RESTRIZIONI – Il consigliere comunale di centrodestra, Antonio Sicignano, in linea col pensiero generale, ha chiesto al sindaco Luigi Bobbio di emanare un’ordinanza restrittiva per ‘evitare che le giovani menti vengano violetate‘.

“Meglio morto che pentito”. A Castellammare la t-shirt choc
„Sabato scorso, le minacce subite dal quotidiano locale Metropolis da parte di esponenti del clan D’Alessandro dovute alla pubblicazione della notizia delle nozze in carcere del boss Salvatore Belviso definito “pentito” dal titolo di prima pagina. Oggi, nella vetrina di un negozio a Castellammare di Stambia, spunta la maglietta con la scritta “Meglio morto che pentito“. Ed è subito polem