Campania: arrestato consigliere regionale PD per concorso esterno in associazione mafiosa

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L’ex consigliere della Campania, Enrico Fabozzi, è stato arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. E’ stato ex sindaco di Villa Literno per due legislature ed eletto nelle file del pd, ma sedeva nelle file del gruppo misto.
E proprio in qualità di ex sindaco di Villa Literno Fabozzi avrebbe stretto un patto con il clan dei Casalesi, in particolare con il gruppo capeggiato dal boss Domenico Bidognetti, per procurarsi appoggi elettorali in cambio di appalti.

Insieme a Fabozzi sono state arrestate altre otto persone accusate di estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante violenza e minaccia, corruzione, impiego di denaro di provenienza illecita e ricettazione, reati tutti aggravati dalla finalità di agevolare il clan dei casalesi.

Anche alcuni imprenditori di importanza nazionale sono stati arrestati  con l’accusa di concorso esterno al  clan  di Antonio Iovine.
Tra i nomi, imprenditori di San Cipriano d’Aversa, Casal di Principe e Villa Literno: Nicola e Vincenzo Caiazzo, Raffaele Garofalo, Raffaele Meccariello, Giovanni e Giuseppe Malinconico, Giuseppe e Pasquale Mastrominico e Wanda Caiazzo, ora collaboratrice di giustizia. 

Il Pd, però, prende subito le distanze tramite le parole di Enzo Amendola, segretario regionale Pd Campania, e Giuseppe Russo, capogruppo Pd al Consiglio regionale Campania: “Il Pd della Campania ribadisce che allorquando i soli mezzi d’informazione avanzarono sospetti sul possibile coinvolgimento di Enrico Fabozzi in indagini su rapporti tra politica e criminalità organizzata, ed anche in assenza di qualsiasi rilievo formale di natura giudiziaria, ha provveduto a sospendere Fabozzi dal partito e dal gruppo regionale. Riteniamo che sui legami tra politica e camorra tutti i partiti hanno il dovere di alzare barriere invalicabili. Pur sicuri e fiduciosi che gli organi inquirenti faranno luce su questa complessa e tragica vicenda, il Pd non esiterà a ribadire l’appoggio e il pieno sostegno all’iniziativa della magistratura in corso”.