Arrestati un giudice ed un consigliere regionale per favoreggiamento alla ‘ndrangheta

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Giudici e uomini politici favorivano l’attività della ndrangheta. Nell’ambito di un’inchiesta sul clan Valle-Lempada, sono stati infatti arrestati diversi esponenti del mondo politico e giudiziario, tra cui un giudice del Tribunale di Reggio Calabria, Vincenzo Giuseppe Giglio, e Francesco Morelli, consigliere regionale pdl della Calabria. Per Giglio l’accusa è  corruzione, favoreggiamento, rivelazione del segreto d’ufficio con l’aggravante di aver agevolato le attività della ‘ndrangheta.
Ma sarebbe Morelli il collegamento tra l’associazione criminale ed il mondo politico. L’uomo è membro del Pdl ed  è il presidente della Commissione consiliare Bilancio, programmazione economica ed attività produttive

L’operazione di polizia che ha portato al loro arresto rappresenta il seguito delle operazioni del luglio scorso che portarono all’incarcerazione di centinaia di persone tra Lombardia e Calabria. Si tratta di due operazioni chiamate Crimine e Infinito che, grazie al rapporto di collaborazione tra i due uffici giudiziari di Milano e Reggio Calabria, evidenziarono l’allargamento delle cosche mafiose calabresi fuori regione e soprattutto in Lombardia.
Nell’inchiesta della Dda di Milano è stato arrestato anche il maresciallo capo della Guardia di Finanza, Luigi Mongelli, per corruzione.