Arrestata un’assistente sociale a Napoli

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Chiedeva tangenti ad una cooperativa che ospitava minori in difficoltà…non è chiaro se l’avesse già fatto in precedenza ma da quanto emerso dalle diverse versioni di sicuro l’ avrebbe pretesa dalla comunità di accoglienza per  bambini di un nucleo familiare, dove tra le altre era emersa anche una situazione di abuso.

Se era già accaduto il o la  responsabile della cooperativa coinvolta avrebbe già dovuto denunciare!!

….la situazione delle famiglie in difficoltà è  diventata negli ultimi anni ancor più complessa per i tagli, l’assenza del welfare in questo paese e in particolare a Napoli,per la carenza di personale… le condizioni faticose in cui le assistenti sociali  hanno lavorato per anni senza strumenti concreti non   hanno impedito loro di  spendersi e dedicarsi  anche nelle condizioni peggiori…ma questa collega se davvero  ha compiuto un atto tanto assurdo(sembra sia stata presa con le mani nel sacco)ha rovinato l’impegno e la dedizione di tante che nel tempo,ogni giorno hanno dovuto faticare per costruire una relazione(la sola possibile)di stima,rispetto e fiducia con chi vi si è affidato….una conditio sine qua non per operare e fare breccia in un contesto tanto difficile quanto quello napoletano.

Negli anni  mille volte ,per un distorto senso dell’impegno di questa faticosa professione ci si è dovuti difendere dalle accuse di “togliere i bambini” e strapparli a madri disperate….quasi come un macabro rituale …

L’assistente sociale è una professionista che nel lavoro di cura e nella relazione di aiuto sostanzia la sua opera aiutando ad aiutarsi e con il suo operato mette un tassello in più per costruire con l’altro nella società civile dignità,libertà,uguaglianza sociale e  solidarietà.

Non è colei che prende mazzette,lucrando sul disagio ,il malessere e il dolore dell’altro!