Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti con formula piena. Unico condannato Rudy Guedé

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Meredith-Raffaele-AmandaAmanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati entrambi assolti dall’accusa di omicidio della ragazza inglese Meredith, nell’ambito del caso di Perugia, nella sentenza d’appello che ha completamente ribaltato quella di primo grado. I due, infatti, erano stati condannati rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere.
La formula dell’assoluzione  è stata piena “per non aver commesso il fatto”. Amanda Knox è stata riconosciuta colpevole solo di calunnia  nei confronti di Patrick Lumumba  e condannata a 3 anni di reclusione già scontati.

Le reazioni dei due ragazzi sono state diverse. Amanda si è lasciata andare ad un lungo pianto mentre Sollecito è rimasto in silenzio e ha ricevuto un lungo abbraccio dal suo avvocato,  mentre la compagna del padre urlava “andiamo a casa, andiamo a casa!”. Di tutt’altro genere le reazioni dei parenti della vittima inglese, al di fuori del tribunale.
Una dura contestazione nei confronti degli avvocati con urla di “Vergogna, bastardi, venduti” . Grida indirizzate anche ai giudici.
Fuori al tribunale c’erano oltre mille persone ad urlare e protestare duramente, mentre dai pullmini delle tv americane sono giunte solo grida di gioia.

La sorella di Amanda ha così commentato: “ È finito un incubo, ora chiediamo privacy”. Giulia Bongiorno, avvocato di Raffaele Sollecito: “È la sentenza che ci aspettavamo, una sentenza che non si è fermata all’apparenza e ha tolto ogni dubbio.” Il padre di Sollecito: “Lasciatemi riprendere… Sì, lasciatemi riprendere, mi devo riprendere.” “La giustizia ha trionfato” è stato il primo commento dell’avvocato Carlo Dalla Vedova, uno dei legali di Amanda Knox. “I genitori di Amanda mi hanno detto: finalmente la riportiamo a casa”. La famiglia di Meredith, ancora una volta compostissima, ha invece atteso un’ora prima di commentare: “Rispettiamo la decisione dei giudici ma non comprendiamo come sia stato possibile modificare completamente la decisione del primo grado”.

Anche gli americani hanno seguito questo processo con grande attenzione e lo confermano le parole del dipartimento di Stato: “Gli Stati uniti apprezzano l’attenta considerazione della vicenda nell’ambito del sistema giudiziario italiano”, ha detto la portavoce Victoria Nuland.

Unico condannato per l’omicidio a questo punto è Rudy Guedé, che sconta 16 anni di carcere in via definitiva.
Rimane la delusione e la tristezza della famiglia di Meredith Kercher. La madre Arline, la sorella Stephanie e il fratello Lyle, con l’avvocato Francesco Maresca, terranno stamane una nuova conferenza stampa in un albergo di Perugia, alle 10. Lo avevano già fatto ieri e lo ripeteranno oggi per confermare la loro amarezza per il verdetto assolutorio, ma in particolare per rilanciare l’appello alla ricerca della verità sulla morte di Meredith.