Con l’ora legale l’Italia ha risparmiato quasi 91 milioni di euro

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Nella notte tra sabato 29 ottobre e domenica 30 alle 3.00 di notte avverrà il passaggio dall’ora legale a quella solare, quando bisognerà spostare le lancette degli orologi un’ora indietro, cosi da guadagnare anche un’ora di sonno. Il nuovo orario sarà valido fino al 25 marzo 2012.

Una buona notizia viene dal fronte del risparmio energetico, infatti, durante il periodo di ora legale l’ora di luce giornaliera in più ha fatto posticipare l’uso della luce artificiale risparmiando circa 647 milioni di kilowattora, un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. Ciò significa che l’Italia ha perciò risparmiato quasi 91 milioni di euro, contro gli 85 milioni del 2010. Il periodo di maggior risprmio si è registrato nei mesi di aprile e ottobre, quando le giornate sono più corte in termini di luce naturale.
Il merito è dovuto essenzialmente al diminuizione del costo medio dei kilowattora passati da 13,4 centesimi a circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte.

Il primo che riuscì a far entrare in vigore l’ora legale fu il britannico William Willetn nel 1907, in Gran Bretagna, e successivamente altri paesi si adeguarono all’iniziativa. In Italia, la prima ora legale scattò nel 1916 ma fu sospesa nel 1920. L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica.