Trattato sull’Unione di Bilancio: l’accordo “a 26” si firmerà a marzo

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A marzo sarà quasi sicuramente siglato il Trattato sull’Unione di Bilancio e sarà un accordo a”a 26”. Infatti la Gran Bretagna sarà esclusa. Anche se, come ha dichiarato Stuart Fraser, Policy Chairman della City of London Corporation, l’ente che governa la City di Londra:  “Il successo dei servizi finanziari basati in Gran Bretagna è strutturale al successo dell’Europa”.
Per quanto riguarda l’Italia, il premier Monti ha dichiarato che la conclusione sulla manovra ha permesso al nostro paese di partecipare in maniera diversa alle discussioni sull’accordo, permettendo di dare un contributo più attivo e accettato dagli altri.

Per ciò che concerne gli eurobond, Monti ha detto che il lavoro prosegue, anche se ci sono alcuni paesi che vorrebbero sopprimere il tutto, ma “é prevalsa l’idea che sarebbe incoerente per una zona integrata a livello fiscale escludere che in futuro non si creino”.
Inoltre, il ruolo di ‘agente’ per l’Efsf e per l’Esm della Bce “é sicuramente un fatto tecnico, non credo ci sia dietro un significato politico salvo quello che è scritto nel trattato di essere il più di aiuto possibile per la solidità dell’euro”, ha detto sempre Monti ricordando come la Bce abbia preso decisioni molto significative sui flussi di finanziamento alle banche che costituiscono un altro pezzo delle misure prese “in questa settimana di scatto per l’Europa”