Manovra Finanziaria: reintroduzione ticket e riduzione sconti fiscali. Dilaga la protesta sul web

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La manovra finanziaria approvata in tempi velocissimi dal Parlamento è stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale  e da domani entreranno in vigore le norme non previste dal decreto iniziale e modificate.

Da subito scattano i rincari del bollo sul deposito titoli, il superbollo per le auto di lusso sopra i 225 kw, la stretta sulle stock option, l’aumento dell’Irap sulle concessionarie dello Stato e la normativa che potrebbe portare all’applicazione di ticket sanitari.
Il prelievo sulle pensioni d’oro partirà dal primo agosto e dal 2013 si applicherà il taglio sulle agevolazioni fiscali.

La riduzione degli sconti fiscali toccherà le famiglie con figli a carico, le spese mediche, per l’istruzione e quelle per gli asili nido , gli studenti universitari, i redditi da lavoro dipendente, i casi di ristrutturazione edilizia, le donazioni al terzo settore , gli interventi per il risparmio energetico, l’iva, le accise, i crediti di imposta.

Il decreto, inoltre, prevede anche la reintregazione dei ticket sanitari. Saranno di 10 euro quelli sulle ricette mediche, a 25 euro quelli degli interventi al pronto soccorso in codice bianco.  Ferruccio Fazio, Ministro della Sanità, ha dichiarato che saranno escluse le categorie già esentate nel 2007.
Seguito da forti critiche di Confindustria, è saltato il tetto dell’1% previsto alla deducibilità degli ammortamenti dei beni devolvibili per tutti i concessionari. Aumenta anche la base imponibile su bonus e stock option.

Un cittadino che si definisce “Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, ho deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta” ha creato una pagina Facebook in cui promette di svelare giorno per giorno tutti gli sprechi della Casta.

Anche trai pidiellini non mancano le critiche. Sul sito Spazio Azzurro e sui forum ufficiali qualcuno scrive “Gli italiani percepiscono solo una cosa in questo momento: gli uomini politici godono ancora di privilegi stile Luigi XVI” e ci si chiede come mai il Ministro Tremonti non faccia fatica a tagliare i vitalizi delle “persone normali”, mentre faccia tanta fatica a tagliare quelli della “casta”.