Dimissioni SI. Dimissioni NO. Sospetto di aggiotaggio.

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Franco Bechis

E’ alta l’attenzione di tutti i principali mezzi di informazione internazionale in materia economico-finanziaria sull’Italia e in particolare sul governo italiano. Il primo fra tutti è il Financial Times, il quale, come abbiamo letto tutti, ha già chiesto ,e a gran voce, le dimissioni di Berlusconi.


Come tutti sanno, spesso nei mercati le aspettative possono avverarsi. Il panico delle persone può generare crolli di borsa così come le buone notizie possono far guadagnare punti ai listini.
In condizioni normali però, le voci e le informazioni arrivano anonime dal mercato, ma non tutte le volte. Quando però si scopre che chi mette in circolazione delle false informazioni lo fa con fini di lucro, allora si profila un crimine di aggiotaggio.

La Borsa Italiana, nella giornata di ieri, è stata caratterizzata da repentini rialzi e ribassi in seguito ai rumors che sono circolati in merito alle dimissioni del Premier. Questa volta però queste voci non sono state anonime. I protagonisti di questa vicenda sono stati Franco Bechis, vice direttore di Libero,  e Giuliano Ferrara, direttore di Il Foglio, e per entrambi si può dire tranquillamente di non essere proprio lontani dalla galassia berlusconiana. Giuliano Ferrara
E’ stato un deputato di FLI, Aldo Di Biagio, a chiedere all’autorità di vigilanza di intervenire scrivendo in una nota: “Un ha sempre il diritto di diffondere le notizie di cui viene a conoscenza, se e quando verifica la fondatezza delle sue fonti. Ma da due direttori di testate riconducibili direttamente o indirettamente al presidente del Consiglio ci si aspetterebbe più prudenza, stanti gli effetti che le loro parole possono avere sull’andamento dei mercati finanziari”, e prosegue sostenendo che “diffondere la notizia delle imminenti dimissioni di Berlusconi, salvo poi assistere alla smentita del premier stesso e alla successiva correzione di rotta di Bechis, rappresenta una evidente turbativa dei mercati”.
La Consob ha aperto un’indagine: “Faremo gli accertamenti del caso”.