Borse europee a picco per il referendum greco

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MILANO, 1 NOV – Seduta ampiamente negativa, la quarta peggiore di sempre, per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 6,80% a 14.928 punti.

Tutto è iniziato a seguito della proposta del premier greco Papandreou di indire un referendum sul pacchetto di aiuti internazionali, deciso la scorsa settimana a Bruxelles, da inviare ad Atene. Il referendum è stato una sorta di sorpresa per l’unione europea che ha così riaperto la vecchia ferita e rialimentato la paura sulla stabilità finanziaria dell’euro zona. Paura di un votato e incontrollato default greco che in siffatto modo farebbe uscire il paese dall’euro zona con conseguenze disastrose per la credibilità stessa dell’euro. Paura concretizzatasi  con il crollo a due cifre di importanti titoli finanziari delle piazze europee che trascinano a picco i principali indici di borsa specialmente di Grecia, Italia e Francia.

Pioggia di vendite sui bancari. Per l’Italia lo spread Btp/Bund ha toccato un massimo a 455 punti.

In seguito alla situazione creatasi dalla proposta, oggi pomeriggio Papandreou ha indetto una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri in seguito al quale, riferiscono alcuni funzionari del governo ellenico, il premier avrebbe contattato il cancelliere tedesco per discutere la situazione in grecia e di conseguenza di tutta l’Ue. Domani quindi, a margine del G20 di Cannes, si terrà una riunione d’emergenza tra il premier greco e la cancelliera tedesca Angela Merkel , con la presenza del Presidente della Ue Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, e il Presidente dell’Eurogruppo Jan-Claude Juncker.

Inoltre assistiamo ad un euro sotto tono rispetto alle altre valute e ad un riverbero della sfiducia degli investitori europei che si stà abbattendo sui mercati asiatici dopo che ieri ha coinvolto Wall Street. Stamattina infatti Tokyo ha ceduto l’1,70%, Sydney l’1,52% mentre Hong Kong perde il 2,4%.