Anche Moody’s declassa l’Italia. FMI: “In Italia la crescita è deludente”

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Anche Moody’s ha declassato l’Italia portando il ranking da Aa2 ad A2 con la prospettiva di un outlook negativo. Un outlook è una prospettiva futura e dopo tale azione serve un intervento del Fondo Monetario Internazionale per riequilibrare la situazione italiana. Nel suo Economic Outlook sull’Europa l’Fmi specifica comunque che i conti pubblici del nostro Paese non sono mai stati meglio di adesso.

“Le incertezze economiche e politiche” sono ciò che portano le agenzie di ranking a valutare così in basso l’Italia, unico paese del G7 ad avere una valutazione così bassa.
Ma è l’UE a difendere l’Italia: “ La Commissione Ue mantiene il suo giudizio, secondo il quale il Paese ha preso seri impegni di consolidamento fiscale che vanno nella giusta direzione, e che le permettono di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013”.

Intanto i ministri delle finanze europee stanno valutando di intraprendere la strada per una ricapitalizzazione coordinata delle banche. L’annuncio al Financial Times del Commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha spinto al rialzo le Borse. “C’è una crescente condivisione sulla necessità di un approccio concertato e coordinato in Europa. Tra i ministri c’è un senso di urgenza e sappiamo che dobbiamo procedere” e ha aggiunto che “i capitali delle banche europee devono essere rafforzati per raggiungere margini più ampi di sicurezza e quindi ridurre l’incertezza”. Secondo Rehn “questo sarebbe parte integrante della strategia europea per riportare fiducia e uscire dalla crisi”.

Il debito pubblico è molto alto, quindi “la crescita diventa fondamentale” ma, come ha spiegato l’FMI, “negli ultimi vent’anni è stata deludente. L’Italia non è cresciuta per niente: è fondamentale che la determinazione mostrata dal governo italiano per migliorare i conti pubblici venga applicata anche per la crescita. Molte riforme in Italia potrebbero liberare un enorme potenziale”, ha aggiunto. “Sarebbe molto importante che il governo italiano facesse al più presto un annuncio di misure per promuovere la crescita”.