BENVENUTO INASPETTATO.

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Inaspettato

 

La finestra spalancata lasciava che il vento scuotesse le tende color lavanda della stanza dalla quale era possibile scorgere gente in cammino verso casa o in lento pellegrinaggio verso luoghi a me estranei ,mentre sullo sfondo macchine policrome  si rincorrevano tra vie strette e labirintiche.
Io,fuori da tutto ciò,all’interno di un piccolo quadrato illuminato dalla timida luce  di una lampada poggiata sullo scrittoio sopra il quale era adagiato il libro le cui pagine, a intervalli regolari, venivano ripetutamente sfogliate dalle invisibili e impetuose mani di quello che un tempo i Greci battezzarono Eolo.
Poi,d’incanto,l’immagine di qualcuno,in un istante ,interrompe il ritmo della monotonia quotidiana, strappandomi  da un presente inconsistente.
Benvenuto Inaspettato.