L’insostenibile leggerezza dell’essere

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In 28 anni dall’uscita del libro l’ho letto 4 volte..ed ogni volta un’emozione diversa..oggi sono rimasta più perplessa che coinvolta dalla “grandezza”dei personaggi..e credo basti così.

La pesantezza ha preso il sopravvento…lo sconcerto ha prevaricato sull’ammirazione per i protagonisti che in quanto tali inevitabilmente s’ inebriano di un’aura che li rende speciali e unici come se ogni pensiero,ogni sensazione,ogni desiderio fosse tanto straordinario da essere irripetibile. Loro sono nella storia e possono fare e dire qualsiasi cosa e “alltrove” perderebbe valore.

Prendiamo Thomas quale significato avrebbe l’amore per Tereza al di fuori di una storia se fosse  costellata di tradimenti?si può amare e non tenere in alcun conto il dolore di chi si ama?e seppure non si considerassero tali,elaborando l’ipotesi supportata da Thomas che le altre relazioni rientrassero solo nelle azioni di sesso e  non ascrivibili affatto  al sentimento vero,c’è chi potrebbe comunque  sopravviverne?

Tereza è parte di un gioco crudele,che considera la possibilità che si possa giorno dopo giorno  sentire l’odore del sesso tra i capelli e continuare ad amare,seppure immaginando in sogno di morirne….mentre l’altro le trattiene le mani per ridurne il tremore,ritenendo che possa bastare ad accettare. Ha senso…se si prova amore tutto  ha senso ma ne ha ancora di più nella finzione, dove ogni pensiero parlato può essere letto come  comprensibile,giustificato,ammirato…..leggero. Ho una domanda allora:il dolore che lei prova è leggero o pesante?

Io non ho risposte…non so molto sull’amore,non molto!…sul dolore e l’indifferenza,la superficialità,la disattenzione e la mancanza di cura so molto di più..!?

.. Sabina e  Frank,ancora….quanto amano davvero?lei non nega di non saperlo ma come lui vive, si muove e produce agiti che possano essere apprezzati,considerati,amati….vivere come in una recita,sentirsi parte di questo noi collettivo soltanto se qualcuno ci osserva,ci riconosce come importante,significativi…se ci guardiamo intorno siamo in tanti così!ci serve l’encomio,l’applauso,l’approvazione.Che sia un genitore,un’amante,un’amico…non esistiamo senza e non ci serve sempre sapere che l’altro ci ama davvero,che sente dolore quando soffriamo e gioia quando siamo felici..

E’ questa la leggerezza?rilassarsi senza pretendere troppo..lasciarsi andare alla vita e rinunciare su quanto non produce in noi veramente pesantezza?..come Thomas che lascia il suo lavoro importante nella scala sociale di chirurgo e sceglie per amore?..di trasferirsi in campagna,liberando per necessità Teresa dall’odore del sesso? Per lei solo la morte rappresenterà la  liberazione dalla pesantezza della vita…..