CARTA CANTA, VERBA VOLANT, ARGILLA MANIFESTAT”

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“Carta canta, verba volant, argilla manifestat”

Esposizione di sculture di Masha Sirago

13 luglio 2012

 

FONDAZIONE UMANITARIA – S a l a  Ci n e ma – o r e 1 8 . 0 0

La mostra rimarrà aperta fino al 22 luglio con orario 10.00 – 18.00

Nel panorama della scultura italiana, Masha Sirago riesce a suscitare di colpo fantasia, libertà, audacia e novità esecutiva. Muovendosi con disinvoltura tra le forme etrusche, egizie, romaniche, canoviane, riesce a trovareil proprio piglio e la propria fisionomia di libera artista contemporanea puntando sui valori profondi della poesia e della   comunicabilità; proprio vicino alla via dedicata al grande scultore Canova, via San Giacomo, la Sirago ha cominciato a realizzare le sue sculture all’antica Scuola di Arti e Mestieri del Comune di Roma. Ha trascorso molto tempo a studiare forma e contenuto nei Musei di Roma e Milano e nei siti archeologici e nelle chiese. Lei ci presenta una serie di pregevoli sculture. Il suo linguaggio è chiaro e nitido. Infatti la Sirago dice con seria ironia: “Sono veramente concreta, con-creta, e con argilla, con gesso, ecc…”. Ha realizzato varie esposizioni del progetto culturale “Vita da cani”. “La scultura è la madre di tutte le arti”, così afferma Barracco, cultore d’arte, collezionista e creatore del museo in Roma che porta il suo nome. L’artista è passata attraverso varie esperienze artistiche, dalla tv al cinema, dal teatro alla fotografia, dalla pittura alla scrittura per approdare anche alla scultura nella quale è estremamente visibile la ricerca di un linguaggio del tutto personale. Si può proprio affermare ricercatrice “a tutto tondo”, di nome e di fatto, allo stato puro, come l’argilla. Nel periodo espositivo sarà sempre presente e al lavoro come in un Atelier d’artista, con la sua inseparabile cagnolina maltese Tiffany e “il quadro che non si appende” copyright Masha Sirago.

La scultura è per la Sirago lo specchio dell’incessante lavoro che è vita, nel superamento dei confini minori delle circostanze visive trova la dimensione dell’incanto. Più volte nei suoi discorsi l’arte, l’amicizia e l’amore, ma anche le tristezze si mescolano come se fossero un’unica cosa, e aprendo la borsa come Mary Poppins estrae fotografie delle sue creazioni scultoree che mostra come se fossero caramelle.

 

Fondazione Umanitaria, via S. Barnaba 48, Milano, tel 02/5796831

e-mail umanitaria@umanitaria.it – website www.umanitaria.it

Contatti: Studio Masha Sirago 02.4120650 cell. 334.2822990 mashasirago@gmail.com